Ricorso per Cassazione della sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale

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Le sentenze pronunciate dalle Commissioni Tributarie Regionali possono essere impugnate con ricorso per Cassazione al fine di eliminare i vizi di legittimità contenuti nella decisione. I vizi di legittimità sono comunemente raggruppati in due categorie:

  1. errori in cui è incorso il giudice nella individuazione e applicazione delle norme al rapporto controverso;
  2. vizi procedurali costituiti da inosservanza delle norme sull'attività processuale durante lo svolgimento del processo.

I termini per proporre impugnazione sono di 60 giorni dalla notifica della sentenza o, in mancanza, di un anno e 46 giorni dal suo deposito (periodo comprensivo della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale).

Il ricorso deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto all'albo dei cassazionisti e munito di procura speciale e va depositato, a pena di improcedibilità, presso la cancelleria della Corte entro 20 giorni dall'ultima notifica alle parti contro le quali è proposto.

La parte resistente può proporre controdeduzioni da notificare al ricorrente entro 20 giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso, depositandone copia entro i successivi 20 giorni dalla notifica effettuata alla controparte.

Anche la parte resistente può a sua volta ricorrere contro la sentenza proponendo ricorso incidentale, da notificare alle altre parti interessate entro 20 giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso, qualora intenda chiederne la Cassazione per motivi diversi da quelli sollevati dal ricorrente.

Il procedimento in Cassazione può concludersi con le seguenti tipologie di sentenza:

- di rettificazione, con la quale il giudice di legittimità corregge la motivazione errata oggetto del ricorso;
- di rigetto, qualora siano ritenuti infondati i motivi addotti dal ricorrente;
- di accoglimento del ricorso, laddove sia riconosciuta la fondatezza dell'opposizione dichiarando la Cassazione della decisione impugnata e disponendo o meno il rinvio ad altro giudice.

Nel caso di rinvio, la Corte ritiene necessario un nuovo esame della controversia e contestualmente individua il principio di diritto a cui deve attenersi il giudice di rinvio.

In caso di rinvio alla Commissione Tributaria Provinciale o Regionale, disposto dalla decisione della Cassazione per consentire un nuovo esame della controversia, la parte interessata dovrà riassumere il processo entro un anno, periodo al quale vanno aggiunti i 46 giorni di sospensione feriale dei termini di legge.

L'atto di riassunzione dovrà essere notificato a tutte le parti presenti nel giudizio di Cassazione, altrimenti sarà considerato inammissibile. Successivamente, la parte che ha provveduto alla riassunzione dovrà costituirsi in giudizio (articolo 22, decreto legislativo numero 546/92).

Il giudizio di rinvio dovrà osservare le norme previste per il procedimento innanzi alla Commissione Tributaria a cui il processo è stato rinviato.

La Corte può anche emanare una decisione di accoglimento senza rinvio, che ha carattere autonomo e definitivo.

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