A quanto ammonta l'importo "minimo vitale"?

Attualmente l'importo "minimo vitale" riconosciuto da alcuni giudici si aggira intorno ai 460 euro mensili. In pratica si prende a riferimento il trattamento minimo pensionistico.  Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il "minimo vitale".  In tal caso l'importo della pensione viene aumentato (integrato) fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.

Sul punto, tuttavia, va segnalato che il Tribunale di Cagliari - discostandosi, in modo più garantista, rispetto ad altre curie - ha, da diverso tempo, ritenuto l'importo di circa 750 euro il minimo indispensabile per garantire i mezzi adeguati alle esigenze di vita del pensionato.

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