Fermo amministrativo - Guida - Nuove disposizioni dopo Decreto del Fare [Commento 12]

  • vincenzo bocale 9 settembre 2009 at 05:55

    Fermo amministrativo auto invalidi civili

    Sono un italiano" con invalidità superiore ai 2/3 riconosciuta dalla Commissione medica della allora USL di competenza. Nel 1998 mio padre si recò alla Delegazione Aci di Genzano di Roma, ove ancora risiedo, per pagare il bollo della mia auto in quanto ero in convalescenza da un ennesimo intervento chirurgico.

    Tornò a casa quasi incredulo, in quanto il bollo e il Superbollo non erano più dovuti a causa della allora "nuova legge", così dissero allo sportello della Delegazione. Lavorando in una Banca locale ebbi modo di chiedere all'amico dell'ACI: " Sei sicuro che non devo fare niente... oltre a non pagare?" "Certo" asserì " E' la legge!".

    Dopo poco tempo iniziarono ad arrivare i primi avvisi con i quali l'ACI reclamava gli omessi pagamenti. Pensai ad un errore. Poi le prime Raccomandate, nelle quali, oltre alla richiesta di provvedere al pagamento, si leggeva che se il veicolo fosse stato esente, di comunicarne la relativa documentazione. Inviia così un Fax al numero indicato allegando copia del certificato di invalidità, copia del libretto di circolazione contenente gli adattamenti del veicolo, etc. Molti mesi dopo mi risposero che la documentazione era insufficiente.

    Oggi rimpiango quei tempi nei quali ancora c'era un parvenza di dialogo seppure troppo ermetico! Così ermetico che Ungaretti si potrebbe paragonare al Manzoni. Oggi non si risponde più neanche alle Raccomandate... o meglio alle lettere raccomandate dei comuni, oltre che indegni di risposta, cittadini italiani! Troppo tempo per aprire una busta e rispondere, ce ne sono molte di Valore che non richiedono risposta... La danno!

    Dopo tante vicissitudini ottenni la tanto ambita esenzione, da parte dell'ACI, dall'obbligo di pagamento delle Tasse automobilistiche. Ottenni così molti annullamenti degli Avvisi precedenti, un pò da parte dell'Agenzia delle Entrate, un pò dalla Delegazione del mio paese. Purtroppo me ne sfuggi una! Quella dell'anno 1999. Inviai così, qualche giorno prima della mia frattura al femore destro, copia dell'esenzione alla Regione Lazio Contenzioso. Nella tranquillità dei miei sei mesi di letto, dei quali uno in Ospedale, dimenticai la risposta che non venne mai!

    Ma tanto per ricordarmi che lo Stato non lascia mai soli i suoi cittadini, nell'anno 2008 si ricordò di me! Inviai l'ennesima raccomandata A/R invitando l'Ente ad aggiornare i miei dati personali. Per chiudere, il 3 agosto c.a., la Equitalia Gerit mi notifica il preavviso di fermo amministrativo dell'autovettura, ma non di quella incriminata targata RM48319N, ormai iscritta alle auto storiche, ma della nuova, targata DP040GC, della quale pago regolarmente il bollo!

    Mi sono rivolto a Codacons, ma ormai in prossimità del Ferragosto chi aprirà la busta di un Avvocato? Ho scritto alla Equitalia Gerit ma non farò in tempo, non posso recarmi agli sportelli perchè deambulante con due bastoni canadesi e una stiramento ad una spalla... mi rende difficoltoso ogni passo. Non vorrei pagare...ma forse é l'unico modo per farmi ascoltare! 900 Euro circa e forse tutto si sistemerà. Mi scuso della mia lungaggine, ma ho voglia di creare scandali ed inoltrare denunce, e spero che Dio voglia darmi la forza di non pagare, la forza di resistere a mesi o anni di "arresti domiciliari" perchè la mia auto sostituisce le mie gambe... in tutto.

    Sarei grato se almeno il Vs. blog vorrà dare voce a me che mi rivolgo ad un'Italia sorda, ridotta ad un mosaico burocratico, ignara che la vita a volte potrebbe cambiare senza avvertire, nel silenzio che ora è l'unica voce che ascolto. Grazie!

    Vincenzo Bocale

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