Fermo amministrativo - Guida - Nuove disposizioni dopo Decreto del Fare [Commento 1]

  • Giovanni Franchini 16 settembre 2008 at 23:31

    Ai primi di settembre 2007 ricevo da Equitalia Gerit di Roma un preavviso di fermo amministrativo della mia autovettura per una serie di cartelle non pagate e che devo pagare entro 15 giorni. L'importo è per me impegnativo, 7300 euro. Mi reco alla gerit chiedendo una rateizzazione, rispondono che devo rivolgermi direttamente agli enti creditori. Tra questi, l'unico che mi fissa un appuntamento entro questo decennio è l'Agenzia delle Entrate. Con loro stipulo una rateizzazione di tre cartelle, e il totale da pagare subito scende a 4300 euro.

    A dicembre vado alla Gerit e pago in contanti i 4300 euro, comunicando loro che il restante lo rateizzo con l'Agenzia delle Entrate, come da apposita richiesta di rateizzazione. Chiedo alla Gerit di prendere atto della rateizzaziome o quantomeno della richiesta, in modo che si sappia che non ho cartelle inevase. La risposta è che è l'Agenzia delle entrate a dover comunicare alla Gerit la rateizzazione. Il tempo passa e nessuno comunica niente, né a me, né alla Gerit. A marzo 2008 vado a controllare, nessuno ha comunicato niente e il fermo non è stato ancora iscritto.

    Chiedo un'altra volta alla Gerit di prendere atto di questa mia richiesta, è la risposta è negativa. Vado all'Agenzia delle entrate e mi dicono che la pratica è alla loro attenzione, ma non sono loro a dover comunicare con la Gerit, sono io che devo dire alla Gerit di contattare loro. Solita storia di rimpalli all'italiana.

    L'altro giorno vado alla Gerit è scopro che il fermo della mia macchina è stato iscritto fin da aprile 2008, e qui comincia il delirio. Mi offro di pagare le cartelle che avrei dovuto rateizzare per far rimuovere il fermo, ma non è possibile. Le cartelle sono sospese perché nel frattempo la Gerit è stata autorizzata dal governo a rateizzare direttamente con i debitori, e in questi ultimi mesi tutti gli enti le hanno scaricato addosso le richieste di rateazione, tra cui la mia. La situazione è kafkiana: sanno che devo rateizzare tre cartelle ma la mia macchina è già ferma.

    Chiedo agli impiegati sempre più stupefatti come devo fare a far rimuovere questo fermo. Dopo un consulto tra i più "anziani", la risposta è fantastica: lei ha due alternative - mi dice il più "anziano" degli impiegati - o aspetta che noi lavoriamo la pratica, accettiamo la rateizzazione, gliela comunichiamo e togliamo noi il fermo della macchina che in effetti - ammette a mezza bocca - è illegittimo. oppure lei adesso presenta formale richiesta di revoca della richiesta di rateizzazione, così noi sblocchiamo le cartelle, lei le paga, noi le diamo il nulla osta e lei va al Pra a sbloccare la macchina.

    Ovviamente rispondo che se l'errore e il loro, levare il fermo tocca a loro, ma la risposta mi gela: non sanno quanto tempo potrà passare. Una previsione, anche generica? Non si sa. Un mese, come sei mesi, come un anno, mentre se revoco la richiesta - mi assicura - entro una settimana la chiamiamo, viene a pagare le cartelle, e noi le diamo il nulla osta. Che devo rispondere a questa sorta di ricatto? Accetto, ho presentato la revoca, aspetto di essere chiamato, e soprattutto dovrò pagare 71 euro di sblocco. Ma la cosa più bella è che l'ufficio del PRA che si occupa di sblocchi è uno solo per tutta Roma ed è aperto dalle 8 alle 12!

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