Fermo amministrativo e ipoteca - modifiche apportate dalla normativa più recente

  1. Per i debiti fino a mille euro non si procede alle azioni cautelari ed esecutive prima di 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito.
  2. La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall'agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine, dimostrino all'agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all'attività di impresa o della professione.

Una volta inviate queste comunicazioni, se le somme dovute continueranno a non essere pagate, l'Agente della riscossione intraprenderà le opportune azioni per il recupero coattivo, inviando al contribuente un apposito avviso a seconda del tipo di procedura prevista (es. avviso d'iscrizione del fermo amministrativo, atto di pignoramento).

La Legge numero 106/2011 ha, in particolare, previsto l'esonero del contribuente dalle spese di cancellazione del fermo.

L'articolo 7, comma 2, lettera gg-octies della Legge numero 106/2011, infatti, prevede che “in caso di cancellazione del fermo amministrativo iscritto sui beni mobili registrati ai sensi dell'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, numero 602, e successive modificazioni, il debitore non è tenuto al pagamento di spese né all'agente della riscossione né al pubblico registro automobilistico gestito dall'Automobile Club d'Italia (ACI) o ai gestori degli altri pubblici registri”.

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  • angelina58 11 giugno 2014 at 18:05

    scusa. il mio stipendio netto è di mille euro, la pensione di invalidità è di 500 euro e la pensione di reversibilità è di trecento euro = 1800. Avevo sentito dire che la pensione di invalidità non la possono toccare, è vero?
    E che senso ha fermarmi l'auto se poi si prendono il 1/10 dello stipendio?

    • Simone di Saintjust 11 giugno 2014 at 21:58

      Lo stipendio viene pignorato nella misura di 100 euro mese.

      Poi ci sono 800 euro di pensione totale (invalidità e reversibilità). Il minimo vitale risulta impignorabile, ma questo vuol dire che una volta detratta dalla pensione la quota pignorabile (un decimo per debiti di tipo esattoriale pari a 80 euro) deve essere garantito al pensionato un residuo di almeno 500 euro mensili. Ora, 800 - 80 fanno 720 euro e siamo ben sopra il minimo vitale.

      Se Equitalia dispone il fermo amministrativo sul veicolo di proprietà del debitore è perché ritiene che il debitore possa pagare tutto il debito in un'unica soluzione o richiedere la rateazione. E quindi, in questa ipotesi, non avvia le procedure per il pignoramento di stipendio e pensione (anche perché una volta accordata la rateazione del debito, non può intraprendere altre azioni esecutive).

      Se, invece, Equitalia decide di pignorare i crediti del debitore presso terzi (stipendio e pensione nel suo caso) allora, certamente non applicherà il fermo amministrativo (del resto, non avrebbe senso farlo, dopo aver escusso comunque il debitore).

      Fermo amministrativo e pignoramento presso terzi (datore di lavoro e INPS) sono due strategie diverse ed alternative che hanno come unico obiettivo quello di ottenere il rimborso di quanto dovuto dal debitore.

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