Grecia: troppe tragedie » Verrà riallacciata la corrente ai morosi

Grecia: troppe tragedie » Verrà riallacciata la corrente ai morosi

Grecia: dopo il decesso di una bambina di 13 anni avvelenata dal monossido di carbonio e gli incendi legati all'uso di candele, il Governo di Atene vuole adottare un un provvedimento per ridare la corrente alle famiglie dei, poverissimi, morosi, cui è stata tagliata la corrente. Ma la Troika insiste: via libera alle aste sulle case di chi non paga il mutuo.

L'iniziativa dell'esecutivo arriva dopo una settimana di incidenti domestici legati proprio alla mancanza d'energia.

Una ragazza di 13 anni di origine serba è morta per avvelenamento da monossido di carbonio giovedì scorso dopo che la madre aveva acceso una stufetta a gas per riscaldare l'appartamento di Salonicco in cui da maggio era stata tagliata la corrente che garantiva il funzionamento della caldaia.

Ieri il drammatico bis nel quartiere di Kato Toumba nella stessa città, dove un alloggio è andato in fiamme lasciando due persone intossicate a causa delle candele utilizzate per l'illuminazione di un altro locale senza luce.

Il governo ha chiesto ora ai singoli Comuni di fare uno screening dello stato patrimoniale delle famiglie cui è stata sospesa l'erogazione di elettricità per ordinare alla Dei (l'Enel di Atene) di riattivare il servizio per le situazioni di effettiva difficoltà economica.

L'iniziativa dell'esecutivo è però controbilanciata sul fronte del disagio sociale dal pressing della Troika sul fronte delle aste immobiliari. Un provvedimento di Samaras ha congelato la vendita all'incanto da parte delle banche degli appartamenti di valore catastale sotto i 200 mila euro i cui proprietari non pagano più le rate del mutuo.

L'iniziativa però scade alla fine di dicembre e Fondo Monetario, Bce e Ue pretendono che venga sospesa per non mandare a picco i conti degli istituti di credito e perché - sostengono - molte persone senza nessun problema di budget hanno smesso di pagare gli istituti approfittando del blocco.

La Troika minaccia per questo di non sbloccare la nuova tranche da un miliardo di aiuti prevista per fine anno. Il tema è delicatissimo per il governo di unità nazionale che si regge su una maggioranza molto sottile e ha promesso che - alla luce della timida ripresa - non ci saranno nuovi piani di austerità per il paese.

Samaras e il leader del Pasok Evangelis Venizelos si incontreranno nelle prossime ore per cercare una soluzione per uscire dall'impasse.

9 dicembre 2013 · Patrizio Oliva

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