La competenza in materia amministrativa (sanzioni, multe) del Giudice di pace

Ci si può opporre davanti al giudice di pace anche per fare opposizione alle sanzioni amministrative entro il limite di 15.493,71 euro. Per sanzioni di importo maggiore ci si deve rivolgere al tribunale. Le sanzioni amministrative sono le pene pecuniarie, le cosiddette “multe”, che siamo tenuti a pagare quando, per esempio, abbiamo violato il codice della strada o un regolamento comunale (eccesso di velocità , sosta vietata, apertura di un negozio in un locale troppo piccolo). Se si ritiene che il vigile urbano o la polizia stradale abbiano sbagliato, ci si può rivolgere al Giudice di Pace per chiedere che annulli la sanzione.

A seconda del caso ci si può quindi opporre ad un verbale, ad un'ordinanza/ingiunzione o ad una cartella esattoriale.

Bisogna, invece, rivolgersi sempre  al Tribunale nel caso che la sanzione riguardi le infrazioni in materia di urbanistica ed edilizia e di tutela del lavoro, di previdenza, di tutela dell'ambiente, di igiene degli alimenti e bevande, di società ed intermediari finanziari, di antiriciclaggio, tributaria e valutaria.

Facendo ricorso contro una sanzione amministrativa si può, in deroga alla regola generale, presentare l'istanza tramite raccomandata a/r. In questi casi, proprio perchè è facile doversi rivolgere ad un ufficio fuori dal nostro Comune, è necessario domiciliarsi nel distretto del Giudice, presso un legale, un conoscente di fiducia o direttamente in cancelleria.

7 gennaio 2011 · Rosaria Proietti

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