La competenza in materia amministrativa (sanzioni, multe) del Giudice di pace

Ci si può opporre davanti al giudice di pace anche per fare opposizione alle sanzioni amministrative entro il limite di 15.493,71 euro. Per sanzioni di importo maggiore ci si deve rivolgere al tribunale. Le sanzioni amministrative sono le pene pecuniarie, le cosiddette “multe”, che siamo tenuti a pagare quando, per esempio, abbiamo violato il codice della strada o un regolamento comunale (eccesso di velocità , sosta vietata, apertura di un negozio in un locale troppo piccolo). Se si ritiene che il vigile urbano o la polizia stradale abbiano sbagliato, ci si può rivolgere al Giudice di Pace per chiedere che annulli la sanzione.

A seconda del caso ci si può quindi opporre ad un verbale, ad un'ordinanza/ingiunzione o ad una cartella esattoriale.

Bisogna, invece, rivolgersi sempre  al Tribunale nel caso che la sanzione riguardi le infrazioni in materia di urbanistica ed edilizia e di tutela del lavoro, di previdenza, di tutela dell'ambiente, di igiene degli alimenti e bevande, di società ed intermediari finanziari, di antiriciclaggio, tributaria e valutaria.

Facendo ricorso contro una sanzione amministrativa si può, in deroga alla regola generale, presentare l'istanza tramite raccomandata a/r. In questi casi, proprio perchè è facile doversi rivolgere ad un ufficio fuori dal nostro Comune, è necessario domiciliarsi nel distretto del Giudice, presso un legale, un conoscente di fiducia o direttamente in cancelleria.

7 gennaio 2011 · Rosaria Proietti

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Commenti e domande dei lettori

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  • giuseppe1970 9 dicembre 2011 at 17:56

    Ho una delega e una cessione del 1/5 un prestito di 32mila euro che pago sul c/c bancario una carta di credito di 4 milaeuro la rata e di 120 euro.

    Mi e arrivata un'ingiunzione da pagare di 1800 euro circa.

    Prendo 1000 euro di stipendio come faccio ha pagare se mangio malapena?

    Posso chiedere al giudice di pace di pagare massimo 50 euro mensili?

    Faccio presente che la delega e di 280,00 e la cessione e di 320,00.

    Mia moglie lavora solo stagionale tre mesi all'anno.

    Non posso permettermi di avere un'avvocato posso presentarmi da solo e spiegare tutta la situazione al giudice di pace ?

    • Giorgio Valli 9 dicembre 2011 at 18:36

      Se smette di pagare tutti i suoi creditori (ovviamente esclusa cessione e delega) e non si presenta da nessuna parte, forse per lei è la soluzione migliore.

      Il giudice prenderà i suoi mille euro di stipendio. Li dividerà per due che fanno 500. Toglierà 320 euro che già paga e restano 180 (purtroppo la delega non viene presa in considerazione). Il quinto massimo pignorabile di mille euro è 200 euro. Ma non c'è capienza e quindi i creditori tutti (esclusi cessionario e delegato) si dovranno accontentare di 180 euro/mese.

      Se poi riesce a pagarsi un avvocato (per l'opposizione al pignoramento presso terzi ci vuole l'avvocato per forza) può darsi anche che il giudice pignori meno di 180 euro. Magari arriva anche a 50 euro, se quel giorno è di buonumore.

      Quindi, ricapitolando: se le va proprio male lei pagherà 180 euro al mese (forse vita natural durante) ma eviterà ogni mese di dover tirar fuori i soldi per il prestito da 32 mila euro e per quello derivante dalla carta revolving. Le quote cedute e delegate le continueranno ad essere trattenute alla fonte. Ma non avrà altri pensieri.