Il Giudice di pace è competente per il ricorso contro il verbale di multa

Il Giudice di Pace è l'organo giurisdizionale preposto a dirimere le controversie civili di piccola entità. Ha specifiche competenze soprattutto in materia civile e amministrativa, in misura minore anche penale. La competenza civile del Giudice di Pace è ampia, praticamente analoga a quella del Tribunale e regolata per valore. Quella amministrativa riguarda sanzioni e multe (comminate ai sensi della legge 689/81 e del codice della strada), quindi verbali, ordinanze/ingiunzioni e, in alcuni casi, cartelle esattoriali.

Per quanto riguarda la materia civile, è recentemente intervenuta la legge 69/2009 che ha alzato i tetti di competenza del Giudice di Pace.

Dal 4/7/2009, infatti, ci si può rivolgere al Giudice di Pace per cause di valore fino a 5.000 euro (in precedenza 2.582,28), innalzati a 20.000 (in precedenza 15.493,71) se la controversia riguarda rimborsi danni da circolazione veicoli.

Il Giudice di Pace, poi, ha competenza esclusiva (senza limiti di valore) su:

  1. cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
  2. cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case;
  3. cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità.
  4. cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.

Nel contenzioso si apre una vera e propria causa a cui le parti devono presentarsi obbligatoriamente. Alla prima udienza il Giudice di Pace interroga le parti e tenta una conciliazione, ovvero cerca di far giungere le stesse ad un "accordo".

Se questo non viene raggiunto le parti devono precisare i fatti, le difese, le eccezioni, con presentazione delle eventuali documentazioni e prove. In casi particolari, a decisione del Giudice di Pace, può essere fissata una seconda udienza. Quando il Giudice di Pace decide che il procedimento è giunto al termine, invita le parti a precisare le conclusioni. Alla fine il giudice decide ed emette sentenza.

Se il valore della controversia non supera i 516,46 euro e si pensa di avere le necessarie competenze tecniche per gestire la causa si può procedere senza avvocato; se si supera tale importo sarà il Giudice di Pace a valutare caso per caso se autorizzare la parte a stare in giudizio da sola.

In ambedue i casi - contenzioso e conciliazione - va presentata un'istanza all'ufficio del giudice di pace competente per il territorio, utilizzando i moduli che fornisce la cancelleria dell'ufficio.

Di solito, quando ad agire è un consumatore, è competente il giudice della zona di residenza dello stesso. In casiparticolari, come tipicamente i ricorsi avverso le multe, è competente il giudice del luogo ove è avvenuta l'infrazione.

Indirizzi e recapiti possono essere trovati sull'elenco telefonico alla voce "uffici giudiziari" o sul sito internet del Ministero della Giustizia.

A parte particolari eccezioni (sempre i ricorsi avverso le sanzioni amministrative, multe, etc.) il ricorso va presentato di persona recandosi presso l'ufficio.

Se non si risiede nel Comune ove ha sede l'ufficio si deve eleggere un domicilio "temporaneo" presso un legale o un conoscente di fiducia oppure direttamente presso la cancelleria del giudice, avendo poi cura di verificare le varie comunicazioni che vi giungeranno (come la fissazione dell'udienza, etc.).

E' bene informarsi sulle procedure in uso presso la cancelleria dello specifico giudice di pace. L'operatività, infatti, può cambiare da ufficio a ufficio.

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Commenti e domande dei lettori

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  • giuseppe1970 9 dicembre 2011 at 17:56

    Ho una delega e una cessione del 1/5 un prestito di 32mila euro che pago sul c/c bancario una carta di credito di 4 milaeuro la rata e di 120 euro.

    Mi e arrivata un'ingiunzione da pagare di 1800 euro circa.

    Prendo 1000 euro di stipendio come faccio ha pagare se mangio malapena?

    Posso chiedere al giudice di pace di pagare massimo 50 euro mensili?

    Faccio presente che la delega e di 280,00 e la cessione e di 320,00.

    Mia moglie lavora solo stagionale tre mesi all'anno.

    Non posso permettermi di avere un'avvocato posso presentarmi da solo e spiegare tutta la situazione al giudice di pace ?

    • Giorgio Valli 9 dicembre 2011 at 18:36

      Se smette di pagare tutti i suoi creditori (ovviamente esclusa cessione e delega) e non si presenta da nessuna parte, forse per lei è la soluzione migliore.

      Il giudice prenderà i suoi mille euro di stipendio. Li dividerà per due che fanno 500. Toglierà 320 euro che già paga e restano 180 (purtroppo la delega non viene presa in considerazione). Il quinto massimo pignorabile di mille euro è 200 euro. Ma non c'è capienza e quindi i creditori tutti (esclusi cessionario e delegato) si dovranno accontentare di 180 euro/mese.

      Se poi riesce a pagarsi un avvocato (per l'opposizione al pignoramento presso terzi ci vuole l'avvocato per forza) può darsi anche che il giudice pignori meno di 180 euro. Magari arriva anche a 50 euro, se quel giorno è di buonumore.

      Quindi, ricapitolando: se le va proprio male lei pagherà 180 euro al mese (forse vita natural durante) ma eviterà ogni mese di dover tirar fuori i soldi per il prestito da 32 mila euro e per quello derivante dalla carta revolving. Le quote cedute e delegate le continueranno ad essere trattenute alla fonte. Ma non avrà altri pensieri.