Quando la bolletta del gas riporta un consumo eccessivo

Le bollette che vi arrivano sono troppo salate e non corrispondono ai vostri reali consumi? Storia già sentita: ecco come agire in questi casi.

La lettura del contatore è fatta dal distributore o viene comunicata dal cliente nell'intervallo tra una rilevazione e l'altra.

Per questo la bolletta può essere il frutto di calcoli fatti in base ai consumi in tutto o in parte stimati tenendo conto del gas consumato nei periodi precedenti.

Per i nuovi contratti nel mercato tutelato, i consumi presunti si basano sulle dichiarazioni del cliente al momento della firma del contratto sull'utilizzo, il numero dei componenti della famiglia, la quantità e il tipo di apparecchi usati. Per chiedere la rettifica della fattura mandate una raccomandata al venditore.

Vi deve rispondere entro 40 giorni dal ricevimento della richiesta. Se vi risponde che non c'è alcun errore di fatturazione deve provarlo con i documenti: le condizioni economiche di fornitura, i consumi attribuiti sulla base sia dei dati rilevati, sia dei vostri consumi storici.

Se il fornitore riconosce l'errore, in caso di fattura già pagata, deve riaccreditarvi i soldi entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di rettifica. Se non rispetta questo termine, avete diritto a un indennizzo che va da 20 a 60 euro.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Anna Carmela Carchia 14 dicembre 2014 at 20:38

    Abbiamo fatto un nuovo contratto di affitto intestato a mio marito. Possiamo fare i contratti delle utenze intestate a mia figlia che risiede nella stessa abitazione! O siamo obbligati a intestare le utenze a mio marito?

    • Annapaola Ferri 14 dicembre 2014 at 21:09

      Le società che forniscono luce e gas prevedono che il contratto venga stipulato esclusivamente dal soggetto che possa dimostrare la legittima disponibilità dell'immobile attraverso un titolo di proprietà, di locazione, di assegnazione in seguito a separazione personale, di comodato o usufrutto.