Garanzia per i vizi della cosa venduta - Il termine breve di otto giorni per la denuncia vale solo se il vizio è apparente

In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il termine breve di otto giorni per la denuncia (solo per il "vizio apparente", che è quello rilevabile attraverso un rapido e sommario esame del bene utilizzando una diligenza inferiore a quella ordinaria) decorre dal giorno del ricevimento della merce, mentre per gli altri vizi il termine decorre dal momento della "scoperta", la quale si ha allorquando il compratore abbia acquistato "certezza" (e non semplice sospetto) che il vizio sussista.

È vero, pertanto, che, in tema di vendita di cose mobili da trasportare da un luogo ad un altro, l'art. 1511 del codice civile, facendo decorrere il termine per la denuncia dei vizi dal ricevimento, impone un onere di diligenza a carico del compratore, consistente nel dovere di esaminare con tempestività la cosa, ponendosi così in grado di rilevarne i difetti eventuali anche con una indagine a campione.

Come già accennato, invece, per i vizi non apparenti il termine per la denuncia, in base alla regola generale posta dall'art. 1495 c.c., decorre dal momento della loro scoperta, e cioè dal giorno in cui l'acquirente abbia acquisito la certezza della loro esistenza.

Questi i principi enunciati dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 22107/15.

1 novembre 2015 · Giovanni Napoletano

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