Garante prestito

Assolutamente no, Equitalia non potrà mai aver nulla a che vedere con suo fratello. Importante è che lei rientri con il prestito di cui è garante suo fratello.

25 agosto 2014 · Simone di Saintjust

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Commenti e domande dei lettori

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  • criss 3 novembre 2014 at 15:50

    ciao a tutti mio marito ha ricevuto un atto di pignoramento crediti verso terzi per un debito di 427.000 euro ma attualmente non possiede niente se non uno stipendi da dipendente privato di 1.400 e ha a carico due minori e un mutuo trentennale ma nel decreto gli hanno bloccato tutto lo stipendio fino a estinzione del debito.
    Mi chiedo se è legale e cosa si fa in questa situazione?
    grazie a chiunque mi risponde

    • Ludmilla Karadzic 3 novembre 2014 at 16:29

      Lei, probabilmente, intende riferire che a suo marito è stato pignorato il conto corrente sul quale il datore di lavoro ha versato l'ultimo stipendio. Una volta confluito nel conto corrente, infatti, la retribuzione può essere pignorata per intero, in quanto indistinguibile da eventuali giacenze di altra natura. Il problema si risolve aprendo un altro conto corrente dedicato esclusivamente agli accrediti dello stipendio e ricorrendo al giudice delle esecuzioni (con il supporto di un avvocato) nel caso in cui il creditore pignori anche quello.

      Le retribuzioni stipendiali possono essere pignorate nella misura massima di un quinto per tutti i crediti ordinari (banche, finanziarie, privati), per un altro quinto massimo per tutti i crediti di origine esattoriale (tasse, spese di giustizia, tributi locali, multe), per un terzo per quel che attiene crediti alimentari (ad esempio l'assegno di mantenimento o di sostegno ai parenti indigenti). In nessun caso, qualora concorrano crediti di natura ordinaria, esattoriale ed alimentare, la quota prelevata presso il datore di lavoro può superare il 50% della busta paga netta.