Le norme attuative del Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate del mutuo [Commento 3]

  • michela rossetti 6 settembre 2010 at 16:39

    Giovedì 2 settembre, era il giorno della grande partenza per il fondo di solidarietà. Ma qualcosa, anzi molto più di "qualcosa" non ha funzionato.

    Il fondo di solidarietà per i mutui prima casa previsto dalla Finanziaria 2008 - che consente di sospendere le rate fino a 18 mesi - doveva essere operativo dal 2 settembre. Eppure, dopo due anni di faticosa gestazione, ieri sulla pagina del ministero del Tesoro dedicata all'iniziativa non erano ancora disponibili i moduli per presentare la domanda.

    La notizia è arrivata immediatamente dall'associazione dei consumatori Aduc. Ma bastava andare sul sito indicato per leggere in primo piano il seguente messaggio: “Tutta la documentazione e la modulistica relativa all'operatività del Fondo sarà accessibile a breve tramite questa pagina”.

    Una partenza piuttosto zoppicante. Soprattutto se si considera che i soldi stanziati per il fondo mutui (20 milioni di euro destinati - si quantifica - a circa 5mila nuclei familiari) sono ad esaurimento. In pratica, la graduatoria seguirà l'ordine di presentazione delle domande. E i richiedenti hanno quindi tutto l'interesse a compilare i moduli il prima possibile.

    Stamattina - immaginiamo - non saranno stati pochi i cittadini collegati al sito per scaricare la documentazione. Eppure, alle 15, ancora campeggiava la scritta: “Presto disponibile”.

    Manca ancora "il gestore"

    Ma c'è di più. Sempre sul sito del dipartimento del Tesoro, si legge che è ancora in corso l'individuazione del "gestore". In pratica, manca ancora una società che dovrebbe avere compiti fondamentali per il funzionamento del Fondo. Qualche esempio? Il gestore dovrebbe gestire il sito internet dedicato, per fornire tutte le informazioni utili e al quale le banche dovranno inviare la documentazione ricevuta dai richiedenti. Dovrà anche esaminare la veridicità della documentazione trasmessa dagli istituti di credito e procedere al rimborso dei costi da questi sostenuti.

    Insomma, una serie di attività senza le quali il fondo mutui è destinato a rimanere sulla carta.

    Le associazioni dei consumatori: "Partenza solo formale"

    E a proposito - come è logico - le associazioni dei consumatori sono piuttosto preoccupate.
    Adiconsum, Adoc e Cittadinanzattiva sottolineano - in una nota comune - che l'entrata in vigore, prevista per il 2 settembre, del Fondo di Solidarietà è solo formale.

    "Lo slittamento", spiegano infatti, "è dovuto in primis alla tardiva emanazione del Regolamento di attuazione (circa due anni) dalla legge istitutiva. Tale ritardo a propria volta sta ritardando la nomina del Gestore e l'emanazione del Disciplinare da parte del Ministero del Tesoro".

    Le associazioni mettono anche in evidenza l'importanza del Fondo di solidarietà, che risiede nel fatto che la sospensione consente ai mutuatari di non dover pagare, come invece avviene per l'analogo, seppur positivo, Piano Famiglie dell'Abi, interessi che posssono anche arrivare a 6.000 euro per 18 mesi.

    Il fondo dell'Abi ha già accolto 24mila domande

    Così, mentre il fondo di solidarietà latita, l'altro fondo - quello dove gli interessi si pagano - è preso d'assalto. Le stime parlano infatti di circa 24mila richieste già soddisfatte a giugno (per un totale di 3,2 miliardi di euro).

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