Fondo patrimoniale attaccabile entro un anno senza azione revocatoria

Come ampiamente chiarito nel precedente paragrafo, a prescindere dalla natura del debito, nei primi cinque anni il fondo patrimoniale può essere sempre revocato se si dimostra che il debitore si è spossessato dei suoi beni principali e non ne ha altri per garantire le obbligazioni contratte: ma il creditore può farlo anche prima.

A causa alla legge 83/2015, infatti, è più facile ottenere un pignoramento per i creditori.

La norma esplicata, infatti, concede al creditore il potere di pignorare i beni immobili o i mobili registrati (auto, motocicli, ecc.) del debitore nonostante quest’ultimo vi abbia costituito un vincolo di indisponibilità.

In parole povere, il creditore potrà ugualmente far valere il suo pignoramento, benché successivo alla cessione del bene, senza neanche bisogno di ottenere prima una sentenza che renda inefficace l'atto (cosiddetta causa di revocatoria ordinaria).

Lo potrà comunque fare solo se ha trascritto il pignoramento entro un anno dall'atto medesimo del debitore.

Spirato tale termine, dovrà, invece prima agire con la classica azione revocatoria.

Questo significa, in pratica, che tutti gli atti posti dal debitore, come appunto un fondo patrimoniale, sono vacillanti per un anno dal loro compimento, poiché, entro tale termine, il creditore può sempre intervenire ed espropriarli.

Affinché, tuttavia, il creditore possa procedere al pignoramento sui beni del debitore, occorrono tutti i seguenti requisiti:

  1. l'atto del debitore deve essere:
    • pregiudizievole per il creditore: in altre parole, il debitore non deve possedere altri beni su cui il creditore possa, pignorandoli, recuperare quanto gli spetta;
    • compiuto a titolo gratuito dopo il sorgere del diritto di credito.
  2. il creditore deve:
    • essere munito di titolo esecutivo (una sentenza, un decreto ingiuntivo non opposto, un assegno, una cambiale, un atto notarile come un mutuo, un attestato di credito della SIAE, una cartella esattoriale, un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, ecc.)
    • aver trascritto l'atto di pignoramento entro un anno dalla trascrizione dell'atto del debitore.

Tale norma si applica anche al creditore che, entro un anno dalla trascrizione dell'atto pregiudizievole, interviene nell'esecuzione promossa da un altro creditore.

Dunque, questa norma consente al creditore di pignorare i beni immobili o mobili registrati del debitore nonostante siano stati posti all'interno del fondo patrimoniale senza dover aspettare l'esito della revocatoria ordinaria, con notevole risparmio di tempo, nonostante il fondo costituito dai coniugi renda, di norma, impignorabili i beni ivi immessi da parte dei creditori sorti per spese non inerenti ai bisogni della famiglia.

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Stai leggendo Fondo patrimoniale attaccabile entro un anno senza azione revocatoria Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 20 luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 20 luglio 2016 Classificato nella categoria azione revocatoria e declaratoria di inefficacia degli atti del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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