Costituzione del fondo patrimoniale da parte di uno o entrambi i coniugi

Il Codice civile all'articolo 167, comma 2, richiede l'accettazione, da parte dei coniugi, anche fatta a posteriori, solo nel caso della costituzione del fondo per opera di un terzo per atto tra vivi.

Dottrina e giurisprudenza prevalenti hanno però esteso la necessità dell'accettazione da parte dei beneficiari anche ai casi di costituzione da parte dei coniugi; hanno riconosciuto, infatti, a questo istituto una natura contrattuale, classificandolo fra le convenzioni matrimoniali, per la conclusione delle quali è sempre necessario il consenso di entrambe i coniugi.

Potranno essere costituiti in Fondo patrimoniale beni appartenenti ad entrambi in comunione ordinaria, oppure beni in proprietà esclusiva di ciascuno dei coniugi.

La proprietà dei beni costituiti in Fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo sia diversamente stabilito nell'atto di costituzione.

È infatti consentito che entrambi i coniugi per i beni di rispettiva proprietà, o uno solo di loro si riservi la proprietà dei beni: in quest’ultimo caso l'oggetto del conferimento è il diritto di godimento del bene, in modo analogo alla costituzione di un usufrutto.

La proprietà può anche essere conferita a soggetti diversi dai coniugi, quali ad esempio i loro figli.

Uno dei coniugi potrà costituire il Fondo patrimoniale anche prima del matrimonio subordinandone l'efficacia alla celebrazione delle nozze.

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