Fondo di garanzia prima casa - Per giovani coppie e precari mutuo fino al 100% del valore dell'immobile

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

Buone notizie per giovani e precari che vogliono acquistare un immobile utilizzando il Fondo di garanzia per la prima casa. La Banca d'Italia, infatti, ha definitivamente chiarito che la garanzia del Fondo può essere richiesta per erogare mutui anche fino al 100% del valore dell'immobile (superando, di fatto, l'attuale limite dell'80% previsto dalla regolamentazione di vigilanza).

Il Fondo, con una dotazione di 200 milioni di euro per il biennio 2015 e 2016, prevede la concessione di garanzie a prima richiesta su mutui, dell'importo massimo di 250 mila euro, per l'acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari site sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

L'accesso al Fondo è limitato a coppie in cui almeno uno dei due coniugi non abbia superato i 35 anni, genitori single con figli minori, lavoratori atipici precari con meno di trentacinque anni di età, inquilini di alloggi sociali.

L'immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito, come già accennato, ad abitazione principale: non deve avere caratteristiche di pregio o di lusso, cioè rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi); la superficie non può superare i 95 metri quadrati.

L'ammontare del finanziamento, come già scritto, non può superare i 250 mila euro. Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono negoziabili con la banca, che si impegna a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive a quella fornita dallo Stato, oltre, naturalmente, all'ipoteca sull'immobile.

Da ricordare, inoltre, che i richiedenti, all'atto della presentazione della domanda, non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo ad eccezione di quelli acquisiti per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Nella concessione della garanzia è assegnata priorità alle istanze presentate dalle giovani coppie coniugate con o senza figli, dai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi, dai conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari nonché dai giovani di età inferiore a 35 anni, titolari di un rapporto di lavoro atipico.

1 settembre 2015 · Chiara Nicolai

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.