I debitori possono addirittura ottenere l'affitto gratuito, senza neanche effettuare la denuncia

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La novità più interessante per i debitori  riguarda non solo l'automatica  riduzione del canone anche fino al 90%  (che, come abbiamo scritto, potrebbe far gola agli  inquilini non morosi nel caso in cui si decidessero finalmente a denunciare il proprietario di casa) ma anche che la possibilità di non corrispondere quanto concordato, senza alcuna possibilità, per il proprietario, di poter utilizzare il recupero del credito. Anche in assenza di denuncia all'Agenzia delle Entrate.

Se, infatti, il contratto è in nero, o è mascherato a titolo di comodato gratuito, non c'è nulla di nuovo sotto il sole: non esistono le basi per un recupero giudiziale di quanto concordato come affitto ed il proprietario rischierebbe, intraprendendo un'azione legale, anche le salate sanzioni previste dalla legge e riportate in apertura dell'articolo.

Se, invece, il contratto è registrato per un importo inferiore a quello effettivamente corrisposto per la locazione  (e si potrebbe dimostrarlo anche con un bonifico bancario effettuato per un solo mese con una scusa qualsiasi o in altri mille modi) la legge prevede la sua completa nullità. Con un  contratto di locazione nullo torniamo allo scenario già analizzato per l'affitto in nero o per quello registrato come comodato gratuito ed eventuali canoni non riscossi dal proprietario non potrebbero essere richiesti  nè recuperati in via giudiziale.

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31 ottobre 2010 · Andrea Ricciardi

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