Firenze: ciclista risarcito per una buca

E' STATO RISARCITO dal Comune di Firenze, tramite la propria compagnia assicurativa, un ciclista B.F., di sessantotto anni, che si ferì gravemente alla testa e al volto dopo esser caduto a causa di una buca sulla strada, in via di Novoli. L'uomo riportò un forte trauma cranico, la frattura del naso e parecchie contusioni.

Il fatto risale al febbraio 2007 e si è concluso con un accordo stragiudiziale in cui la compagnia assicurativa, la Fondiaria Sai, che copre la responsabilità civile del Comune di Firenze per questo tipo di episodi, ha liquidato il danno con 11.500 euro. Nella caduta, il pensionato, ex infermiere dell'ospedale di Careggi, batté il capo contro il marciapiede. Il ciclista perse l'equilibrio mentre marciava vicino al margine destro della carreggiata dove si era formata una buca lunga 60 centimetri, larga 40 e profonda 10.

Secondo il legale del ciclista, l'avvocato Andrea Montagnani, «quella buca era una vera e propria insidia che pochi giorni dopo il sinistro veniva ricoperta e riparata». Il ciclista fu ricoverato al pronto soccorso e guarì nel giro di quattro mesi.

Ma le «guerre giudiziali» fra i cittadini e il Comune sono da tempo un fronte aperto. «Le multe sono solo una buona scusa. I soldi che se ne ricavano servono al Comune per pagare la tranvia». Giovanni Pirrera ne è convinto. Così da quasi un anno si è fatto portavoce degli interessi di quei cittadini che definisce abbandonati, dando vita al comitato Multaselvaggia che dal settembre scorso ha raccolto più di 4mila ricorsi. In larga parte accolti, si parla dell'80%. La strategia di Pirrera è semplice: prima ha assoldato cinque legali e poi ha distribuito in giro il suo numero di cellulare. «Chiunque, ricevendo una multa, ravvisi una irregolarità - dice - può chiamarmi al 3204010414. I legali presenteranno il ricorso al giudice di pace e il tutto costerà solo dieci euro». Perché così poco? «Semplice - ci spiega -. È chiaro che chi riceve una multa di 40 euro preferisce pagarla piuttosto che dare inizio a un procedimento legale che verrebbe a costare molto di più».

L'avvocato Alessandra Primavori spiega: «Un signore per passare con la sua auto invece di usare il clacson si è limitato a lampeggiare. Ebbene, per questo comportamento, peraltro corretto perché si trovava in pieno centro urbano, è stato multato dalla polizia ambientale. Il ricorso è stato accolto, la multa annullata e il Comune condannato».

E ancora, ricordano i legali Spagnesi e Carpi: «Un fiorentino è stato multato due volte nello stesso momento. Un altro signore, un cuoco, ha ricevuto una multa mentre era ai fornelli. A un medico è capitato di ricevere due diverse multe per due infrazioni avvenute nel giro di pochi metri e a distanza di pochi secondi ma su strade diverse». Dal verbale facile, secondo Pirrera, il personale Cap, i vigilini e soprattutto quelli dell'Ataf.

«Negli ultimi giorni solo due multe vengono dai vigili, mentre più di 200 sono del personale Ataf. L'azienda intende così risanare il bilancio? È chiaro che si tratta di una maniera sporca per fare cassa. Chi non ci sta, e vuol dire no alla tramvia, si unisca alla fiaccolata che domani alle 21 partirà da piazza Indipendenza».

 

17 settembre 2008 · Patrizio Oliva

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