Finanziamenti » Dieci regole da seguire prima di acquistare a rate

In caso di erogazione di prestiti o finanziamenti, la fretta è una pessima consigliera. E' infatti, necessario andare con calma e seguire alcune regole di base. Per l'esattezza, dieci. Vediamole.

Valutare correttamente l'esigenza di finanziamenti

Richiedere un finanziamento per acquistare, immediatamente, un bene, non è cosa da poco.

Le rate, infatti, vi rimarranno sul groppone per molto tempo e potreste pentirvene. I finanziamenti andrebbero fatti solo per acquistare beni necessari. In quel caso, allora, hanno un senso. Se fatti per motivi diversi non sono altro che un circolo vizioso che ti porta ad indebitarti sempre di più.

Chiedete senza paura

Esiste già una legge che vi dà diritto a essere informati su tutti i costi del finanziamento.

Chiedete sempre a chi vi offre un acquisto a rate tutte le informazioni e non preoccupatevi di sembrare pesanti: chi vi offre il finanziamento deve rilasciarvi foglietti informativi e copia del contratto prima della sottoscrizione (e non soltanto dopo la firma).

Guardatevi intorno

Non accontentatevi di una sola offerta, ma prendetevi del tempo per confrontare i vari tipi di credito che potrebbero fare al caso vostro.

Il Taeg dei prestiti finalizzati spesso è eccessivamente alto ed è più conveniente rivolgersi ad altre forme di finanziamento, per esempio la banca.

Leggete soprattutto le parti in piccolo

Non guardate neppure le offerte scritte a caratteri cubitali, tipo "tasso zero", "zero interessi" e simili. Non sono quasi mai veritiere.

Piuttosto, cercate e leggete con attenzione le parti scritte in piccolo, magari, in verticale: in generale è proprio qui che si annida la verità, dove nessuno va a cercarla.

Verificate sempre il Taeg

L'elemento fondamentale per valutare il costo del finanziamento è il Taeg, cioè il tasso annuo effettivo globale, che dovrebbe tenere conto di tutti i costi effettivamente connessi al prestito, come le spese di istruttoria, di incasso di rata, di assicurazione (diversamente dal Tan, che è il tasso annuo nominale, vale a dire il semplice tasso di interesse).

Occhio all'usura

Il Taeg non deve superare il tasso soglia per l'usura fissato dalla Banca d'Italia ogni trimestre.

Potete recuperare il dato aggiornato sui principali giornali economici o sul portale del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nel primo trimestre 2014 per quanto riguarda gli importi fino a 5.000 euro il tasso è passato da 19,40% a 19,32%, mentre per i prestiti con importo oltre i 5.000 euro e sceso da 16,45% a 16,43%. Si registrano modifiche anche per i tassi soglia relativi a quei particolari prestiti personali che prevedano la cessione del quinto.

Sono aumentati, infatti, sia per quanto riguarda gli importi fino a 5.000 euro (da 18,47% a 18,83%), sia per quelli superiori (da 18,55% a 18,28%). Invariato il tasso massimo usura relativo ai prestiti personali, che resta al 18,98%.

Se il tasso di un contratto di finanziamento ormai firmato è usuraio, potete chiederne l'annullamento al giudice. Il nuovo tasso del finanziamento sarà pari per legge al tasso nominale minimo dei Bot per i 12 mesi precedenti la data del finanziamento.

Iscritti all'albo

Chi vi concede il finanziamento deve essere abilitato. Generalmente possono prestare denaro le banche o gli intermediari finanziari iscritti in un albo, tenuto presso l'unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

Anche i negozianti possono vendere la merce a rate, in questo caso più che un prestito si tratta di una dilazione di pagamento. Altre figure che possono proporre il credito al consumo sono i mediatori creditizi, soggetti che mettono in relazione banche o intermediari finanziari con la clientela per la concessione di finanziamenti. Anche questi ultimi devono essere iscritti all'albo.

Niente cambiali

Non firmate cambiali come garanzia per il pagamento delle rate, anche se l'intermediario ve lo chiede.

La regola del 30%

Fate bene i vostri calcoli quando acquistate con un finanziamento. Ogni credito comporta il pagamento di interessi: dovreste essere in grado di pagarli anche se vi capitano imprevisti onerosi.

Per evitare il sovraindebitamento, tutte le rate che dovete pagare (compresi mutuo, prestiti, carte revolving) in linea di massima non devono superare il 30% delle vostre entrate mensili.

Segnalazione in una centrale di rischi

Se le rate sono pagate in ritardo o non sono pagate, rischiate di essere segnalati come cattivi pagatori nelle cosiddette "centrali rischi", elenchi usati dalle finanziarie per controllare la solvibilità di chi chiede un prestito.

Rientrare in uno di essi significa non riuscire a ottenere più alcun finanziamento.

26 febbraio 2014 · Giovanni Napoletano

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