Il modo migliore per proteggere i propri beni dalle conseguenze che possono derivare da una fideiussion omnibus, è quello di non prestare questo tipo di garanzia

Il modo migliore per proteggere i propri beni dalle conseguenze che possono derivare da una fideiussione, specie se omnibus, è quello di non prestare questo tipo di garanzia.

"Fideiussione - ecco c'è un guaio" dice una massima di Talete di Mileto, uno dei sette saggi dell'antica Grecia. I rischi delle garanzie concesse senza pensarci su quando servono soldi, per poi cercare rimedi senza pagare pegno, quando si è chiamati a risponderne, è materia nota da secoli.

Le donazioni, il fondo patrimoniale ed il trust sono spesso rimedi peggiori del male, quando effettuati solo dopo aver prestato garanzia.

Il creditore concede il finanziamento sulla base dei beni che il garante possiede al momento in cui il debitore garantito chiede i quattrini. Si può pretendere poi di far scomparire il patrimonio nel momento in cui, inevitabilmente, si verifica il "disguido"?.

"Kà nisciuno è fesso!" direbbe un mio caro amico napoletano. Ed ecco proliferare maghi e sedicenti professionisti delle donazioni, dei fondi patrimoniali e dei trust capaci, in un sol colpo di carta bollata, di far scomparire i beni del garante, su cui la garanza era fondata. Per poi amaramente accorgersi che forse conveniva di più pagare il debito, cosa che si è comunque costretti a fare, ma solo dopo aver sborsato anche spese legali e laute parcelle per sotterfugi inutili, che durano solo fino a quando non si instaura un contenzioso.

Una volta per tutte, sia chiara la funzione del fondo patrimoniale e del trust. Nel mare periglioso delle attività economiche, un imprenditore può voler preservare a sé stesso e/o ai propri familiari quanto necessario per sopravvivere o per continuare a vivere come si è abituati, se le cose si mettessero male.

L'alea matrigna è sempre in agguato, quando non ci si mettono in mezzo ingordigia e la disinvoltura megalomane di chi vuol fare il passo più lungo della gamba.

Ecco, allora, che si costituisce un fondo patrimoniale o un trust, in cui si includono i beni di proprietà non gravati da ipoteche o garanzie. Da quel momento in poi ci si può presentare in banca e chiedere quanti soldi si vuole o prestare tutte le fideiussioni omnibus che si crede.

Basta far riportare, in evidenza, nel contratto sottostante - e questa è precauzione che dovrebbe essere chiesta a cura ed interesse del fideiussore o del debitore - che chi sottoscrive ha costituito un fondo patrimoniale, stipulato nella forma di atto pubblico, con la presenza di due testimoni ed annotato a margine dell'atto di matrimonio.

Solo così si possono dormire sonni tranquilli, sempre che il potenziale creditore, dopo aver appreso della costituzione del fondo patrimoniale, abbia concesso egualmente il prestito o accettato la garanzia. Cosa affatto non scontata ...

In realtà, per proteggere i beni sui quali si preannunciano, prima o poi, le azioni esecutive del creditore, bisogna versare lacrime e sangue. Non è possibile non pagare pegno: saremmo, altrimenti, tutti debitori milionari e felici e, lo sappiamo, la cosa non è tecnicamente possibile.

Ad esempio, provi a leggere questo articolo per capire il senso di quello che scrivo. Il topic dal titolo: "ipoteca e pignoramento della casa - perderne la proprietà ma continuare ad occuparla dopo la vendita"è altresì disponibile fra quelli in evidenza (sticked) in questa sezione.

22 ottobre 2012 · Paolo Rastelli

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