Fideiussione, probabile pignoramento usufrutto ed eventuale revoca della vendita

fideiussione in favore di mio padre

Cinque anni fa ho firmato una fideiussione in favore di mio padre per l'acquisto della sua prima casa, (mio padre ha 79 anni, io 48).

L'anno scorso la banca che aveva concesso il mutuo, mi ha chiamato perché mio padre non pagava il mutuo da 6 mesi (rata da 1200€). ho dovuto far fronte e continuare a pagare.

Sono riuscito a bloccare le rate del mutuo per tre mesi, e nel frattempo ho cercato di vendere la casa. Io ero proprietario e mio padre usufruttuario vitalizio.

Sono riuscito a trovare un compratore a dicembre 2011, e ci accordammo per un prezzo ragionevole. per effettuare il rogito, però avrei dovuto aspettare maggio 2012, perché sarebbero scaduti i 5 anni dall'acquisto. Il compromesso fatto poco dopo fu registrato con atto notarile.

Ad aprile ho scoperto che mio padre era pieno di debiti, e che un suo ex dipendente gli aveva fatto causa per un tfr non pagato. La vendita è andata in porto con successo, ma adesso il problema è la possibilità che possa essere revocata la vendita. Mio padre ha solo una pensione minima e un assegno di invalidità. Io come proprietario ho assolto tutti i miei doveri, chiudendo il mutuo e l'ipoteca.

Ma a quanto ho capito anche se la vendita è stata fatta, il creditore può pignorare o aggredire la quota di usufrutto di mio padre, circa 20.000€. Questi soldi non bastano per saldare questo debito e molti altri che nel frattempo sono emersi, e dato che mio padre non ha niente, possono rivalersi su di me?

Cosa posso fare per evitare la revoca della vendita?

Fideiussione ed usufrutto

Lei è il proprietario del bene venduto. Non ha debiti, quelli relativi al mutuo li ha estinti e dunque l'alienazione del bene non può in alcun modo essere finalizzata a sottrarsi ad eventuali obblighi verso i suoi creditori.

Resta da chiarire, tuttavia, se lei ha venduto solo la nuda proprietà o il bene intero, dopo la riunione con l'usufrutto. In quest'ultimo caso potrebbe essere chiamato a rispondere dei debiti di suo padre, fino a capienza del valore dell'usufrutto calcolato al momento del trasferimento di proprietà.

In ogni caso, il valore modesto dell'usufrutto vitalizio, conseguenza dell'età avanzata del suo genitore, la tutela riservata all'alienante non debitore ed all'acquirente, escludono qualsiasi possibilità di ottenere la revocazione dell'atto di compravendita.

13 settembre 2012 · Andrea Ricciardi

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