Garanzie – fideiussione bancaria attiva (quando il creditore garantito è la banca) [Commento 22]

  • marco autieri 13 luglio 2010 at 20:23

    La fideiussione è una garanzia personale, in cui un soggetto impegna, a presidio di una determinata obbligazione, l'intero suo patrimonio e non un bene specifico come accade per le garanzie cosiddette reali (es. un immobile sottoposto a ipoteca in garanzia del mutuo, delle azioni poste in pegno a fronte dell'apertura di credito).

    La fideiussione è una garanzia largamente utilizzata dalle banche per presidiare la concessione di crediti alla clientela.

    La legge (art. 1936 codice civile)

    La legge non definisce il contratto di fideiussione. Essa definisce, invece, il fideiussore nel modo che segue: “E' fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui”.

    I motivi per cui un soggetto si risolve a prestare fideiussione

    Le motivazioni per cui un soggetto si risolve a prestare fideiussione alla banca sono i più diversi. Si può trattare, ad esempio, di un familiare che intende prestare aiuto ad un congiunto per intraprendere o continuare una determinata attività economica o di un socio di una società che intende consentire a quest’ultima di accedere al credito o di accedervi in una misura che, altrimenti, non le sarebbe possibile.

    Il contratto

    Il debitore principale non è parte del contratto. Quest’ultimo (il contratto) interviene fra banca e garante e il debitore principale può anche non saperlo (afferma, infatti, il 2° comma dell'art. 1936 cod. civ. che: “La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza”).

    L'evenienza che il debitore principale non sappia neppure che sia stata prestata una fideiussione a suo favore è più frequente di quanto si creda. L'ipotesi può essere quella di un familiare (ad es. la moglie) del debitore che si rechi in banca per effettuare un'operazione e al quale l'operatore di sportello sottoponga un modulo senza nessun'altra spiegazione che la richiesta “firmi qui”.

    La banca sa bene quello che fa, mentre non lo sa la persona interessata. Se questa, fidandosi, appone la sua firma su un modulo - magari in bianco - con quel gesto, presentato come banale ed insignificante, assume obbligazioni estremamente pesanti di cui solo col tempo scoprirà il vero significato.

    Il tipo di fideiussione elaborato dalla prassi bancaria che qui interessa è la cosiddetta “fideiussione omnibus” vale a dire una garanzia che assiste qualunque debito, a qualunque titolo, il cliente garantito abbia o vada ad assumere nei confronti della banca.

    Si tratta di garanzia che copre tutta l'attività bancaria del debitore principale non solo quella attuale, ma anche quella che verrà posta in essere; tanto per fare un esempio non solo il mutuo già stipulato, ma anche quello che lo sarà, lo scoperto per assegni, il fido relativo alla carta di credito ecc.

    Unica condizione che la legge pone per la validità di questa garanzia è la fissazione di un limite -un massimale- oltre il quale l'impegno del garante non può andare. Sotto questo profilo è appena il caso di dire che se il modulo è firmato in bianco l'apposizione del predetto massimale è, praticamente, arbitrio della banca.

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