Autovettura sottoposta a fermo amministrativo » non può essere venduta nè rottamata

Come abbiamo chiarito esaurientemente nei nostri precedenti articoli sul tema, il fermo amministrativo consiste in una misura cautelare attivata dall'agente della riscossione (Equitalia) attraverso la trascrizione del fermo del bene mobile registrato, ad esempio un'automobile, nel Pubblico registro automobilistico, con conseguente divieto di circolazione.

La circolazione con mezzi sottoposti a fermo amministrativo è vietata e sanzionata, come previsto dall'articolo 214 comma 8 del codice della strada.

Un veicolo sottoposto a fermo amministrativo non può essere né venduto, né rottamato.

Se, dopo il fermo amministrativo, il debito continua a non essere pagato, l'agente della riscossione può sottoporre a pignoramento il bene fermato e venderlo all'asta.

Comunque, dopo gli ultimi aggiornamenti normativi, è bene ricordare che il fermo amministrativo non può essere disposto sugli automezzi dell'impresa che sono strumentali all'attività svolta.

E questo perché il contribuente che ne risulta privato non è in grado di lavorare e quindi di produrre la liquidità necessaria per pagare i debiti che ha con il Fisco.

È ovviamente necessario poter dimostrare che i veicoli siano strumentali all'attività svolta.

Proseguendo, la domanda che spesso ci si pone è se bisogna pagare il bollo quando il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo.

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Stai leggendo Autovettura sottoposta a fermo amministrativo » non può essere venduta nè rottamata Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 16 novembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria preavviso di fermo amministrativo e fermo amministrativo del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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