Fermo amministrativo del veicolo del debitore » Illegittimo quando compromette il lavoro del contribuente

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Stop al fermo amministrativo qualora comprometta il lavoro del contribuente/debitore.

Il fermo amministrativo è illegittimo se pregiudica il regolare funzionamento dell'attività lavorativa del contribuente.

Ciò è quanto emerge dalla pronuncia 744/02/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Ravenna.

A parere dei Giudici tributari, quando il concessionario emette un provvedimento di fermo amministrativo di un veicolo, deve valutare non solo se il bene ha un valore tale da essere in grado di far fronte al credito da soddisfare, ma anche accertare che non rivesta una rilevanza essenziale nello svolgimento dell'attività lavorativa del contribuente.

Nel caso ricorra questa situazione, l'agente della riscossione, deve verificare l'eventuale esistenza di altri beni da sottoporre a fermo, in ogni caso motivare la misura cautelare scelta con riferimento sia alla persona del debitore sia ai rischi relativi al recupero del credito vantato in caso di scelte diverse.

Dunque, da ciò che si apprende dalla pronuncia esaminata, il fermo amministrativo è illegittimo in due ipotesi:

  • qualora il valore corrente del veicolo sia pari a zero, dunque quando non garantisce il credito azionato, ma crea un inutile aggravio di costi per il debitore;
  • qualora il fermo renda impossibile lo svolgimento dell'attività lavorativa del debitore, in quanto il ritorno a casa, alla chiusura degli esercizi commerciali, avviene a orari in cui non sono più disponibili i mezzi di trasporto pubblico.

Ricordiamo che il verdetto, seppur molto importante, è solamente una base di partenza. La decisione, infatti, potrebbe essere ribaltata nei successivi gradi di giudizio.

4 dicembre 2014 · Gennaro Andele

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