Pignoramento immobiliare per debiti di natura esattoriale

Successivamente all'ipoteca, nel caso in cui il contribuente continui a non pagare il debito, l'agente della riscossione dovrà procedere al pignoramento immobiliare, ossia l'atto esecutivo con cui ha inizio la procedura di vendita all'asta dell'immobile.

Il pignoramento immobiliare è effettuato al di sopra di determinati importi di debito e secondo le modalità stabilite dalla legge. In particolare, in base alle ultime disposizioni legislative (dl numero 69/2013 convertito con modificazioni dalla legge numero 98/2013) l'agente della riscossione non può effettuare il pignoramento se l'immobile è l'unico di proprietà del debitore, se è adibito ad uso abitativo e se lo stesso vi risiede anagraficamente, ad eccezione delle abitazioni di lusso (aventi le caratteristiche individuate dalla legge).

Negli altri casi si può procedere all'espropriazione se l'importo del debito iscritto a ruolo è superiore a 120 mila euro e non prima di sei mesi dall'iscrizione di ipoteca.

In particolare, il pignoramento immobiliare non può essere effettuato se l'immobile ha tutte le seguenti caratteristiche:

  • è destinato ad uso abitativo e il debitore vi risiede anagraficamente;
  • è l'unico immobile di proprietà del debitore;
  • non è di lusso, (cioè con le caratteristiche previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 218 del 27 agosto 1969), ovvero è una villa (A/8), un castello o un palazzo di eminente pregio artistico o storico (A/9).

Negli altri casi si può procedere al pignoramento dell'immobile solo se:

  • l'importo del debito iscritto a ruolo è superiore a 120.000 euro;
  • sono passati sei mesi dall'iscrizione di ipoteca e il debitore non ha pagato.

D’intesa con Equitalia, il cittadino può altrimenti vendere personalmente l'immobile pignorato o ipotecato e versare a essa l'intero ricavato.

L'eventuale differenza fra quanto incassato dalla vendita e il debito da onorare viene restituita entro i 10 giorni successivi all'incasso.

Il contribuente può scegliere di vendere autonomamente il bene entro i 5 giorni che precedono il primo incanto.

Qualora ciò non avvenga, il debitore ha ancora la possibilità di effettuare la vendita in proprio del bene entro il giorno precedente al secondo incanto.

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