Fermo amministrativo e ipoteca esattoriale

Dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, se il cittadino non ha provveduto a pagare, non ha ottenuto una rateizzazione o non è intervenuto un provvedimento di sospensione o annullamento del debito, Equitalia è tenuta ad attivare alcune procedure a garanzia del credito degli enti impositori. Il contribuente viene comunque informato in anticipo, con opportune comunicazioni e avvisi, in merito a ogni azione che Equitalia per legge dovrà compiere per recuperare quanto dovuto.

Il fermo amministravo è l'atto con cui si dispone, previo avviso, il blocco dei veicoli intestati al debitore e si attua tramite iscrizione del provvedimento nel pubblico registro automobilistico (Pra). Se il cittadino salda il proprio debito, il fermo viene cancellato senza pagare nessuna spesa. Se, invece, il debito continua a non essere pagato, si potrà sottoporre a pignoramento il veicolo fermato.

Dopo le modifiche del è stato stabilito che non può essere disposto il fermo amministrativo sugli automezzi dell'impresa che sono strumentali all'attività svolta. E questo perché il contribuente che ne risulta privato non è in grado di lavorare e quindi di produrre la liquidità necessaria per pagare i debiti che ha con il Fisco.

A precisarlo è anche la sentenza 131/50/2013 della Ctr della Lombardia , depositata appena pochi giorni prima delle modifiche introdotte con la conversione del decreto del fare.

L'ipoteca sugli immobili può essere iscritta, sempre previa comunicazione scritta, per i debiti più rilevanti, ma complessivamente non inferiori a 20 mila euro. Se anche dopo l'iscrizione di ipoteca il contribuente non paga il proprio debito, Equitalia potrà procedere alla vendita dell'immobile, ma soltanto in presenza delle condizioni previste dalla legge.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su fermo amministrativo e ipoteca esattoriale.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • ignazio 14 novembre 2013 at 11:35

    boh io nella visura ipocastale non ho visto ipoteche su quella casa...il notaio mi ha detto che la casa è libera e quindi è meglio trovar subito un acquirente cosi magari riesci a prender qualche soldo, ora io non so se è vero quello che mi ha detto ma se lei mi dice che se trovo un acquirente e la vendo ed equitalia non potrà far nulla allora vedo di attivarmi!!! quindi se nella visura ipocastale non trovo ipoteche e pignoramenti sulla casa allora la posso vendere subito vero?? non è che poi che stipulo l'atto verrà qualcuno di equitalia e vorrà i soldi o annullerà l'atto ??? grazie ancora

    • Ludmilla Karadzic 14 novembre 2013 at 11:54

      Il notaio non potrebbe vendere una casa pignorata, né potrebbe venderla qualora vi fosse iscritta ipoteca senza garantire al creditore l'intero importo del debito. Se, dunque, il notaio afferma che la casa è liberamente collocabile sul mercato, c'è sicuramente da crederci. Relativamente alla scelta dell'acquirente e al valore della transazione (di solito si tende a diminuire il prezzo ufficiale di compravendita per motivazioni di ordine fiscale, ma non è il caso di farlo in questo contesto) adotterei le cautele precedentemente indicate.

      Equitalia, questo è certo, continuerà a pretendere da lei l'importo a debito. Il che vuol dire che il ricavato dovrà spenderlo in fretta a donne, gioco e champagne e non depositarlo su un conto corrente a lei intestato. Per l'eventuale annullamento dell'atto di vendita il terzo acquirente (e dunque, indirettamente, anche lei) è tutelato (come abbiamo già scritto) se con il venditore non intercorrono vincoli di parentela o affinità (insomma, si presume che un parente od affine sia necessariamente a conoscenza della situazione debitoria del venditore) se il prezzo pagato è quello che il mercato attribuisce ad abitazioni di tipologia simile a quella transata, se il terzo acquirente in quella casa ci va ad abitare oppure se la rende disponibile a coniuge, figli, parenti o affini.

    1 2