Fermo amministrativo e vendita del veicolo [Commento 1]

  • utente forum e blog 18 ottobre 2011 at 12:11

    Il fermo amministrativo di beni mobili registrati è una misura cautelare che può adottare l'Agente della Riscossione per garantire il credito che è chiamato a riscuotere.
    L'Agente può attivare la procedura passati 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento oppure 90 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento esecutivo (a partire dall'1 ottobre) senza che il contribuente abbia provveduto al versamento delle somme richieste.

    E' previsto che l'iscrizione sia preceduta dalla notifica del preavviso di fermo. Nel caso in cui l'importo del debito sia inferiore a 2.000 euro, Equitalia è tenuta a inviare due solleciti di pagamento prima di poter procedere al fermo, il secondo dei quali (che costituisce altresì “preavviso di fermo”) decorsi almeno sei mesi dal primo. Passati 20 giorni dalla notifica del preavviso, l'Agente della Riscossione iscrive il provvedimento nel Pubblico Registro.

    Beni mobili soggetti a fermo amministrativo

    Il fermo amministrativo è applicabile a qualsiasi bene mobile iscritto in un Pubblico Registro italiano. Vi sono soggetti pertanto veicoli iscritti al PRA (autovetture, autocarri, motoveicoli etc…), imbarcazioni (registrate presso le Capitanerie di porto) e aeromobili.

    Effetti del fermo

    L'iscrizione del fermo nei pubblici registri ha come effetto il divieto di circolazione del veicolo. L'inosservanza di tale divieto comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da 731 a 2.928 euro o la confisca definitiva del veicolo. Si tenga inoltre presente che in caso di sinistro la Compagnia assicurativa non copre i danni in quanto il mezzo sottoposto a fermo non era autorizzato a circolare; l'inopponibilità degli atti di cessione del veicolo successivi alla data di iscrizione del fermo nei confronti di Equitalia.

    Cessazione degli effetti del fermo

    Il fermo amministrativo cessa di avere efficacia (con trascrizione dell'annullamento nei pubblici registri) nei seguenti casi:

    a) Pagamento: nel caso di pagamento integrale delle somme dovute, Equitalia ne dà comunicazione alla Direzione Regionale delle Entrate territorialmente competente che emette l'atto di revoca del fermo inviandolo all'interessato, il quale deve recarsi al PRA per ottenere la cancellazione. Si ricorda che non è più prevista alcuna spesa a carico del contribuente per ottenere la cancellazione del fermo;
    b) Annullamento dell'atto: il fermo non ha più efficacia se l'avviso di accertamento (o la cartella di pagamento) è stato annullato dal giudice tributario (commissione tributaria provinciale o regionale) o dall'Agenzia delle Entrate in via di autotutela.

    E' inoltre preclusa l'adozione del fermo nel caso in cui il ruolo o l'accertamento siano stati sospesi in via giudiziale (dalla commissione tributaria) o in via amministrativa (dall'Agenzia delle Entrate), ovvero nel caso in cui il contribuente abbia ottenuto la rateazione delle somme iscritte a ruolo.

    L'accoglimento dell'istanza di rateazione, infatti, comporta la sospensione delle procedure esecutive e la conseguente revoca del fermo in precedenza adottato. Ovviamente in quest’ultimo caso, il fermo potrà essere nuovamente applicato in caso di decadimento dalla rateazione concessa per mancato pagamento di più di una rata.

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