Vendita o demolizione del veicolo sottoposto a fermo amministrativo - una storia verosimile

Proviamo a ipotizzare:

  1. Il veicolo di proprietà di Tizio è andato in panne, qualche chilometro lontano da casa. Magari è solo un problema al circuito elettrico o qualcosa di ben più grave, chissà. Ma è un comunque un contrattempo di cui Tizio avrebbe fatto volentieri a meno.
  2. Tizio ha da qualche parte il numero di cellulare che, tempo addietro,  aveva annotato leggendo in un forum. Almeno un pizzico di fortuna in tanta "sfiga".  Eccolo qua,  il "soccorso stradale" amico e solidale, che non ti lascia mai solo in mezzo alla strada (pensate, traina tre macchine al prezzo di una). Risponde un certo  "Ricambio" che, gentilissimo - una specie di "Pronto Pagine Gialle" - manda a Tizio un carro attrezzi dall'officina "convenzionata" più vicina. Quella di Caio.
  3. Il veicolo di Tizio, non può essere riparato in loco. E' necessaria ... ehm ... un'approfondita analisi del guasto. Viene quindi trasportato in officina, ma ci vorrà qualche giorno per poter sapere a quali spese andrà incontro Tizio per la riparazione (il conto dipende anche dalla circostanza  se serve o meno la fattura). Tizio promette a Caio di saldare, al ritiro dell'auto, anche il dovuto per la rimozione ed il trasporto.
  4. Tizio prende l'autobus e se ne ritorna a casa, smadonnando un po' per quella  maledetta automobile che non è mai andata troppo bene.  Probabilmente, lo aveva sempre sospettato, era capitata sulla catena di montaggio il venerdì, quando gli operai sono stanchi dopo una settimana di lavoro e distratti  dal pensiero di quello che faranno durante il weekend (di solito mai nulla, ma la speranza è sempre l'ultima a morire). Caio, si mette subito al lavoro per capire cosa non va. Vuole stilare un accurato preventivo e restituire a Tizio il veicolo in prefette condizioni di marcia, nel più breve tempo possibile.
  5. Ma, dopo un paio di giorni,  ecco l'imprevisto in agguato:  driiinn ... è l'addetto al servizio notifiche che consegna a Tizio la comunicazione di fermo amministrativo per il veicolo che si trova in riparazione presso l'officina di Caio.  Tizio, allora, decide di non ritirare più la macchina. Pur messa  in condizioni di marciare, ora la si potrebbe spostare solo con il carro attrezzi. Altro giro, altra corsa, altri soldi da buttar via.  Compresi quelli necessari alla riparazione.
  6. Caio, a questo punto è in credito, nei confronti di Tizio, di un bel po' di quattrini. Spese  di soccorso stradale, di trasporto e di custodia. E meno male che Tizio è stato in qualche modo corretto,  comunicandogli la decisione di non procedere nella riparazione che tanto, a lui, non gliene frega più niente del veicolo non solo scassato, ma ormai sottoposto pure a fermo amministrativo da Equitalia. Caio, sconsolato, chiama l'avvocato Azzeccagarbugli e gli espone la situazione.
  7. Azzeccagarbugli,  un genio nel recupero crediti, dà la dritta giusta a Caio. Procederemo, lo tranquillizza, ex articolo 2756 del Codice Civile ...
  8. Tizio, per evitare un contenzioso, dopo le sollecitazioni scritte e gli ammonimenti verbali di Azzeccagarbugli (che quasi rasentano lo stalking)  decide di transare. Incontra Caio ed insieme sottoscrivono un atto in cui viene stabilito il ritiro da parte di quest'ultimo del veicolo di proprietà di Tizio  (con tutti i gravami di legge eventualmente incombenti - ovvero il fermo amministrativo) a copertura ed estinzione delle spese di soccorso stradale e di custodia. Nel documento viene anche precisato che  Caio non ha altro da pretendere da Tizio e che il "veicolo è  al momento non funzionante, di scarso valore economico e risulta utilizzabile solo per il recupero di pezzi di ricambio ed il successivo smaltimento della scocca e di altri residui nocivi".
  9. Con quel documento Tizio si recherà in una qualsiasi delegazione ACI ottenendo la "perdita di possesso" del veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Una perdita di possesso che  egli potrà opporre ad Equitalia senza dover temere alcuna conseguenza  se - tutto ruota intorno a questa circostanza - sarà stato così "fortunato" da incappare nel "guasto" appena un giorno prima di quello in cui gli è stato notificato il provvedimento di fermo (tutti sappiamo che una macchina sottoposta a fermo amministrativo non può circolare).
  10. Per concludere con un lieto fine, Caio - che proprio  un approfittatore non è, consapevole che dall'automobile appena presa in carico  è possibile tirar fuori tanti pezzi di ricambio (compreso il motore, ancora in  condizioni decenti) - decide di indirizzare Tizio da Sempronio, un amico rivenditore di veicoli usati  che - guarda come le cose a volte capitino a fagiolo -  ha per le mani un'occasione a prezzo stracciato che potrebbe fare comodo all'ormai appiedato Tizio. Ovvio, è il consiglio disinteressato di Sempronio a Tizio, che per il passaggio di proprietà toccherà far ricorso a qualche parente  che non abbia cartelle esattoriali in sospeso con Equitalia ...

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Stai leggendo Vendita o demolizione del veicolo sottoposto a fermo amministrativo - una storia verosimile Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 22 dicembre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 29 maggio 2017 Classificato nella categoria preavviso di fermo amministrativo e fermo amministrativo del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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