Feltri attacca Napolitano: "scrisse che l'Urss aveva fatto bene a togliere la cittadinanza a Solgenitsin"

Feltri ha dichiarato che l'unico che ebbe il coraggio di chiedere scusa per aver firmato il famigerato appello contro il commissario Calabresi fu Paolo Mieli, di altri intellettuali dell'epoca che firmarono contro Calabresi e hanno chiesto scusa non risulta nessuno. Si preferisce far finta di niente e non svegliare il ‘can che dormè - ha continuato il direttore di Libero - del resto, il clima di quegli anni lo conosciamo, ed ha perfettamente ragione Claudio Martelli, che qui a Cortina ha detto che il seme della violenza era insito nel ’68 stesso. Scalfari, Bobbio e tutti i cosiddetti intellettuali dell'epoca condividevano quel clima di violenza e firmavano tutti quei manifesti come quello contro Calabresi - ha detto Feltri - ma oggi si tende a voler dimenticare quegli anni, a voler cambiare le carte in tavola.

Dell'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, Feltri ha detto “devo riconoscere che se n'è andato con grande classe. Certo, c'è voluta la fiamma ossidrica per farlo staccare dalla sua poltrona, ma alla fine se n'è andato con grande stile, è completamente scomparso e non si vede più nemmeno fotografato in bici. Fa solo dichiarazioni pacate. Ecco perché ho ricominciato a mangiare la mortadella, senza conseguenze a livello gastrico. E poi va riconosciuto che Prodi è stato l'unico che ha sempre vinto contro Berlusconi. Lo ha sfidato due volte e ha sempre vinto. Quindi si merita due medaglie olimpiche”. “La sinistra per rivincere deve presentare un democristiano come Prodi, se presenta uno di sinistra, come Rutelli o Veltroni, perde”.

"Napolitano - ha proseguito il direttore di Libero - scrisse su Rinascita che l'Unione Sovietica aveva fatto bene a togliere la cittadinanza a Solgenitsin, perché era un elemento pericoloso per il Paese. Così come non si ricorda una presa di posizione dell'attuale Presidente della Repubblica a favore degli ungheresi nel 1956”.

Non risparmia neanche “le signore”. Su Daniela Santanchè dice “è brava e intelligente, Berlusconi dovrebbe recuperarla velocemente nell'area di governo”. “Se fossi nei panni di Berlusconi la recupererei, e le perdonerei di essersi accompagnata con Storace, ancorchè ‘verticalmentè, cosa che lei continua a ribadire” ha detto Feltri. Quando si dice che Michela Brambilla è sparita dalla scena osserva “spesso si dimentica che la Brambilla è passata dalla pescheria al governo, non è un salto da poco”. “Fino a due anni fa nessuno sapeva chi fosse. E' arrivata a fare il sottosegretario al Turismo, nonostante che molti nel centrodestra hanno per lei un'avversione esagerata”.

Parlando dell'Expo di Milano 2015 “conosco Paolo Glisenti - ha risposto - è anche un bravo giornalista, ma di qui a fargli gestire l'Expo di Milano ce ne passa”. “L'Expo 2015 è una cosa troppo importante e seria, e le decisioni devono essere prese collegialmente, non da un signore che si chiama Paolo Glisenti e che non ha alcun mandato popolare”.

da La Voce

19 agosto 2008 · Patrizio Oliva

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