Fattura ENI e consumo presunto - Devo pagare?

Alcuni giorni fa ho ricevuta una fattura dall'ENI. Era relativa alla bolletta di 855 euro per la fornitura del gas del periodo che va dall'11 agosto 2012 al 15 gennaio 2013 .

Oltre alla fattura esosa, c'era una lettera che recitava testualmente : “Gentile cliente, desideriamo informarla che, a causa di un'anomalia informatica, l'emissione della bolletta relativa alla sua fornitura ha subito, nostro malgrado un ritardo.

Rassicurandola che abbiamo ripristinato la regolare periodicità di fatturazione le comunichiamo che, al fine di agevolarla nel pagamento della bolletta allegata, ne abbiamo posticipato la scadenza a 50 giorni dalla data di emissione, rispetto ai normali 20 giorni previsti dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.”

A parte il ritardo, nella fatturazione hanno presunto un consumo di 945 mc a fronte di un consumo effettivo di 499 mc”

E' giusto che io paghi per un consumo "presunto"?

Cosa devo fare?

Potete aiutarmi?

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Commenti e domande dei lettori

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  • pensionata 79 11 aprile 2016 at 22:36

    in relazione ai consumi di gas gonfiati :
    1- nel bimestre agosto-settembre consumo gas gonfiato di oltre mc. 1770 = fatturati mc 1875 per€ 1862,32 (comprensivi anche di € 71 per luce)
    2- chiesta rettifica e inviate successive letture fino al 15 dic. raggiungendo un consumo di mc. 374
    3- in data 29 genn. fatturato a mio credito € 1224,44 per la differenza di consumo di mc 1501
    4- emessa fattura per differenza cioè € 1862,32 - 1224,44 = € 637,88 cioè nello stesso calcolo:
    mc a credito 1501 costo € 1224,44 mc a debito 374 costo € 637,88 senza parlare della luce già pagata a parte e qui di nuovo inserita. Inoltre in risposta alle mie nuove proteste di contabilità scorretta mi è stato risposto : cretina!
    Mi sembra che ci sono tutti gli estremi per rivolgersi all'Antitrust ma vorrei anche sapere se posso in qualche modo recuperare quanto mi viene estorto in maniera subdola.

    • Simone di Saintjust 12 aprile 2016 at 05:26

      E' stato fatto un conguaglio, gentile signora. Sono state sommate tutte le fatture da lei pagate (per consumi presunti ed effettivi) e dall'importo ottenuto sottratto il valore dei consumi solo presunti e non effettivi (ecco perché compare, di nuovo, anche il consumo di luce già pagata).

      Per quanto riguarda invece la diffusa e scorretta pratica di addebitare agli utenti i consumi presunti (il che equivale, in sostanza, ad estorcere agli utenti finanziamenti a tasso zero) le suggerisco di denunciare la sua situazione ad un'associazione di consumatori presente sul territorio in cui vive, piuttosto che procedere ad una segnalazione singola all'Antitrust.

      Sarebbe anche opportuno leggere le istruzioni (che devono essere riportate sul sito della società che le fornisce energia) per trasmettere, prima della fatturazione, i consumi effettivi: comprendo che si tratta di un onere gravoso, ma, al momento, è l'unico modo per evitare esborsi aggiuntivi.