Fannulloni e stakanovisti della Pubblica Amministrazione - il bastone e la carota del ministro Renato Brunetta

Dopo anni di contrapposizioni ideologiche, tanto esasperate quanto sofistiche,  su tutte le grandi questioni sociali,  sulle necessarie riforme economiche, sull'assetto giuridico istituzionale da conferire allo Stato, finalmente i nostri eroi di destra, di centro e di sinistra, hanno individuato un obiettivo comune, "bipartisan", su cui convergere. Colmare, cioè, l'immenso deficit etico morale, che affligge questa sgangherata Repubblica, attraverso la pianificazione di controlli domiciliari a tappeto per i fannulloni della Pubblica Amministrazione.

Poco importa se alle ultime elezioni politiche nessuno  abbia  potuto esprimere un voto finalizzato a scegliere il proprio rappresentante alla Camera o al Senato.  Chi se ne frega se i cittadini, di qualsiasi colore politico, pur di esercitare il diritto-dovere di voto, siano stati costretti, turandosi il naso, a mandare in Parlamento favorite, portaborse, figli, nipoti, clienti, parenti ed esperte in "fellatio" di questo o quell'altro ras politico.

A chi interessa, ormai, che per ottenere giustizia si debba aspettare almeno un decennio. Che la maggioranza dei cittadini non arrivi più alla terza settimana. Che per farsi curare e per trovare un posto letto in un  ospedale fatiscente, sia necessario ottenere una raccomandazione per saltare a piè pari le chilometriche liste d'attesa. Fermo il fatto, che ci rende tutti uguali, di dover  confidare comunque nella fortuna. Quella che il primario e l'equipe chirurgica,  a cui sarai affidato, non siano di nomina politica.

Un paese senza speranza né futuro: probabilmente i nostri figli saranno gli zingari e gli immigrati clandestini di domani e di un altro paese.

Tutti, meno ovviamente  i predestinati. Coloro che, freschi di laurea alla Bocconi o alla LUISS, vengono catapultati ai vertici della P.A., a svezzare come assistente di questo o di quel ministro.

Quelli e quelle che ottengono, di punto in bianco, contratti sontuosi da uno degli innumerevoli "centri studi" che gravitano intorno ai partiti e i cui costi gravano sulle spalle dei contribuenti. In ragione, magari, di una tesi di laurea  neanche degna di una pubblicazione, in un paese normale. Ma sufficiente, qui, per giustificare un posto da capolista alla Camera in un collegio circoscrizionale.

Rampolli e rampolle a cui sono riservate le auto blu per recarsi a fare shopping. E già le auto blu. Difficile trovarne qualcuna oggi e forse meglio se le avessimo mantenute. Probabilmente lo Stato avrebbe risparmiato centinaia di migliaia di euro. E, invece, fiumi di danaro scorrono dalla PA verso società che mettono a disposizione servizi di NCC (noleggio con conducente). Adesso si usa così. Nei parcheggi di ministeri, autorità indipendenti, parlamenti nazionali, parlamentini regionali, provinciali e comunali troviamo di tutto: BMW, Mercedes, Volvo. Ma, un fatto è certo e bisogna darne atto: il grigio metallizzato ha ampiamnete surclassato il BLU, un colore che, ormai, non fa più trend.

E continuiamo pure nella liberalizzazione del lavoro giovanile. Contratti a tempo determinato, flessibilità massima. Per la gioia degli Ichino e dei Brunetta. E poi ci sono le società di lavoro interinale che assicurano il collocamento della forza lavoro. Anche qui devi aver fortuna, però. Magari ti iscrivi ad una di queste agenzie ed il giorno dopo ti ritrovi con uno stipendio di tutto rispetto in un call center interno a qualche prestigiosa istituzione. Un call center, che, guarda caso, in un mondo che è tutto un "outsourcing",  hanno dimenticato di esternalizzare: orario umano senza turni, mensa o buoni pasto, assistenza medica e pensionistica integrativa, contributi pensionistici, stipendio molto più che adeguato. Magari non parli neanche correttamente l'italiano, ma fa nulla. Eppure, non si tratta di una circostanza fortuita. Non è solo fortuna. L'agenzia di lavoro interinale la devi saper scegliere.  Devi individuare quella giusta. E' una questione di abilità e l'abilità, in questo paese estremamente competitivo che offre a tutti le medesime chances, va premiata.

Per i più sfigati (o meglio, per i meno meritevoli) c'è, invece,  il call center di società di servizi o di recupero crediti: 600 euro/mese per 12 ore, in turno; pagamento quasi sempre in nero e quindi niente contributo pensionistico, niente di niente. Ma non bisogna lamentarsi: vuol dire che non sei stato bravo a scegliere l'agenzia di lavoro interinale giusta. Colpa tua!

Questo è un paese competitivo, lo abbiamo già scritto. Anche la PA ed i suoi dirigenti più illuminati cercano di stare al passo. Con la mobilità!

Nella PA la mobilità si chiama "comando". Ed ecco l'esercito dei "comandati", i mercenari dei capitani di ventura, dei signori e signorotti al momento in auge, che, per soddisfare le più disparate esigenze di copertura funzionale delle amministrazioni nazionali e locali si muovono nel Paese per fare in modo che l'apparato statale funzioni al meglio. Al meglio per loro, naturalmente.

Anche sotto questo aspetto la "conoscenza" (ovviamente mi riferisco alla conoscenza intesa come know how e non come relazione interpersonale) risulta premiante. Se hai un pedigree (inteso come sinonimo di curriculum)  di tutto rispetto, il "comando" può riservarti la lieta sorpresa di un  trasferimento all'interno della città, in cui già lavori, con un raddoppio dello stipendio, più altre indennità (si chiamando di comando, per l'appunto).

Se invece non hai la conoscenza, la giusta pretesa dei professori che si occupano della funzione pubblica è che tu ti trasferisca a 1000 chilometri da casa e che, con uno stipendio di 1000 euro ne metta da parte 800 per un  posto letto in una camera condivisa con altri quattro più sfigati di te. Ma è forse colpa dello Stato, della Funzione pubblica, del ministro Brunetta se tu non hai quelle "conoscenze" che servirebbero? Possiamo tranquillamente, e senza tema di smentita alcuna, rispondere NO!

Per concludere, mentre i fannulloni della PA restano a casa simulando le malattie più disparate, i dirigenti della  Pubblica Amministrazione si danno da fare per compensare un tale vergognoso, indegno comportamento.

Ecco la ragione dei doppi, tripli e quadrupli incarichi che fioccano, a livello dirigenziale, nella Pubblica Amministrazione. Invece di godersi l'ora di pausa, non è raro assistere alle consulenze "flash" fornite da questi stakanovisti della PA  negli orari che dovrebbero essere utilizzati, invece, per godersi il meritato pasto ed il  giusto riposo. E mentre il dirigente A dell'amministrazione ALFA, grazie alle proprie conoscenze (sempre intese come know how) offre la sua preziosa opera all'amministrazione BETA, il dirigente B dell'amministrazione BETA consiglia e illumina l'amministrazione ALFA. Sulle medesime problematiche, però. Dunque una partita di giro a flusso nullo per la PA ma, facile capirlo, con ulteriori costi per i cittadini.

E non vogliamo premiare con la carota (leggasi qualche migliaio di euro a consulenza) simili comportamenti? Direi che si possa, senza tema di smentita alcuna, rispondere tranquillamente di sì.

5 settembre 2008 · Patrizio Oliva

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  • salta 14 novembre 2008 at 15:18

    IL PAESE DELLE COINCIDENZE.Una persona fa l'assessore comunale;poco tempo dopo il fratello vince il concorso per vv.uu.nello stesso paese.Altra persona fa l'assessore comunale,poco tempo dopo il figlio vince il concorso per tecnico comunale nello stesso ente.Altra persona ancora fa l'assessore comunale (in carica) e subito il cugino è chiamato a sostituire il medico del lavoro nello stesso comune;ad altro cugino,da anni in difficoltà,vengono tosto riconosciuti tutti i diritti e viene sistemato.Un funzionario s'innamora di una dipendente di un altro comune,poco dopo la dipedente viene traferita per mobilità nel comune del funzionario(continua).

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