Evasione fiscale » Il fisco riesce ad intascare solo un decimo dai disonesti

Evasione fiscale: in Italia è più facile riportare a casa i soldi dall'estero che recuperare quelli sottratti dagli evasori in patria.

Di questi tempi, si sa, tutta l'attenzione è concentrata sulla nuova legge per recuperare i capitali nascosti in Svizzera. Perciò, appare quanto meno bizzarro che non si sia ancora trovato un modo per incassare quelli che il fisco ha già scovato in Italia, con tanto di nomi e cognomi degli evasori.

Parliamo di un tesoro da oltre 400 miliardi, il quale rimane nelle tasche di chi ha evaso, registrato sotto la definizione di accertato non riscosso.

In parole povere, si tratta dell'evasione fiscale scoperta, ed accertata, dall'Agenzia delle Entrate, che a sua volta, anno dopo anno, passa le pratiche a Equitalia per la riscossione. Ed è proprio in questo passaggio che qualcosa si inceppa.

Negli ultimi 12 anni Equitalia, e i privati che l'hanno preceduta fino al 2006, sono stati incaricati di riscuotere crediti per 595 miliardi, ma ne hanno effettivamente portati in cassa solo 51,5.

Circa due terzi di questa montagna di crediti è rappresentato dall'evasione fiscale accertata e dalle sanzioni comminate dallìAgenzia delle Entrate.

Per capire che fine ha fatto, basta seguire i dati sulle riscossioni complessive realizzate, i quali riguardano anche i crediti degli enti previdenziali e dei comuni.

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