Costretto dalla crisi all'evasione fiscale, poi fallisce

Costretto dalla crisi all'evasione fiscale, poi fallisce: assolto imprenditore per la seconda volta.

Non ha evaso l'Iva volontariamente ma perché costretto dalla situazione di crisi: con questa motivazione il Tribunale di Brindisi ha assolto per la seconda volta in pochi mesi un imprenditore metalmeccanico di Brindisi che, a fronte di commesse e lavori già eseguiti, in assenza di liquidità, non aveva pagato l'Iva per alcune centinaia di migliaia di euro proprio in relazione ai mancati incassi.

Per quei lavori infatti, le fatture erano state regolarmente emesse dall'azienda che però non aveva ancora incassato i compensi.

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Assistenza gratuita, briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su costretto dalla crisi all'evasione fiscale, poi fallisce. Clicca qui.

Stai leggendo Costretto dalla crisi all'evasione fiscale, poi fallisce Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 19 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca