Euro - dal debito di stato alla moneta di stato

1. Il sistema monetario attuale fondato sull'euro

Bruxelles  vuole le chiavi delle tesorerie nazionali dei 17 paesi dell'Eurozona: dicono che è l'unico modo per salvare l'Euro. Il trattato MES è già stato firmato. Se i parlamentari nazionali lo ratificano, sarà la fine delle nostre democrazie sovrane. Vogliamo questo? C'è un'alternativa?

Per chi conosce come funziona il sistema monetario, la soluzione logica ai problemi di oggi è estremamente semplice. Una riforma bancaria. In televisione, almeno nei Paesi Bassi, l'argomento è ancora tabù, ma se interessa sapere come funziona, si può trovare qui una spiegazione. (E se già si sa tutto, si può passare direttamente al punto 2o dell'indice che tratta della Riforma delle banche)

I banchieri ora hanno, a livello mondiale, un sistema monetario che si basa sul creare denaro partendo dal nulla. Più o meno tutti i soldi nei conti bancari consistono di aria fritta. C'è solo una piccolissima parte di soldi veri in circolazione. Come è possibile ciò?

1.1 La banca è contabile

Ogni volta che un banchiere dà un prestito egli non elargisce denaro, ma solo un saldo positivo. Il prestito non consiste d'altro che numeri in un libro contabile. Supponiamo che si voglia un prestito dalla tua banca, "la Banca Al Verde''.  Da una parte del libro contabile il banchiere scrive che devi 250.000 euro e dall'altra parte che lui deve a te 250.000 euro. Vedi arrivare la cifra sul conto. Puoi spenderla. Vuoi comprare una piccola casa? Ok, compra una piccola casa.

Supponiamo che tu faccia un assegno al venditore della casa. Egli porterà l'assegno alla sua banca, la ''Banca dello Scudo Rosso''. Ora questa banca vuole cambiare l'assegno alla tua banca, che è come dire, prendere soldi reali. Lo ''Scudo Rosso'' sa che il suo collega ha manipolato i conti e non si accontenta dell'"aria fritta".

Così ora la banca "Al Verde" dovrà presentarsi con denaro vero. Tuttavia, in realtà, il più delle volte ciò non è necessario, poiché lo ''Scudo Rosso'' dà continuamente prestiti. Una parte di tale prestiti saranno spesi dai clienti di "Al Verde"'. Così ciò che accade è che "Scudo Rosso" cambia la sua richiesta di 250.000 euro alla banca "Al Verde" con la richiesta di 250.000 euro di "Al Verde" a "Scudo Rosso".

1.2 Interessi sull'"aria fritta"

E' così che le banche possono mettere in circolazione sempre più prestiti. Un contenitore di aria fritta può essere scambiato con un altro e i clienti non sanno che vengono truffati. Perché, su questa aria fritta vanno pagati gli interessi.

Giusto per divertimento, ecco un esempio dove banche creano milioni senza la necessità di un singolo centesimo di moneta reale. Nella realtà è un po' più complesso, ma vediamo.

Consideriamo che ci sono 3 banche che servono rispettivamente il 20%, il 30% ed il 50% della popolazione. Supponiamo che tutte e tre abbiano lo stesso tipo di clienti che hanno le stesse necessità di prestiti e di spese.

E' dimostrato che tutti i pagamenti che le banche devono effettuare nel momento in cui i mutuatari spendono il loro prestito, sono controbilanciati dal ricevimento di tali pagamenti.

I mutuatari alla prima banca spendono il 20% del loro prestito con clienti della loro stessa banca, 30% con clienti della banca 30% e 50% con clienti della banca 50%. E così via. Se sommiamo le cifre provenienti da tutti i prestiti, ogni banca ha ricevuto quanto ha creato. Voilà, 100 milioni di euro creati come saldo positivo in conti bancari senza la necessità di un solo centesimo di moneta reale.

Se si chiede ai banchieri se creano moneta vera che non sia aria fritta, generalmente rispondono che loro forniscono solamente prestiti in virtù del saldo positivo. Tuttavia, tali saldi aumentano automaticamente in funzione dei prestiti che loro forniscono tutti insieme.

1.3 Pagamenti interbancari

Tutti i pagamenti sono effettuati allo stesso modo. Quando uno deve pagare un cliente di un'altra banca, è la sua banca che pagherà per lui all'altra banca. Ma lo stesso giorno ci saranno anche pagamenti fatti dai clienti di altre banche a clienti della sua stessa banca. Tutti questi pagamenti interbancari sono semplicemente cancellati l'un l'altro.

Quello che alla fine le banche si pagano tra loro sono le piccole differenze tra i pagamenti in entrata e in uscita. Per facilitare questi pagamenti tutte le banche hanno un conto alla banca centrale. Le somme in queste conti sono considerati i veri soldi. (Se desiderano, le banche possono richiedere l'intera somma in banconote, e la banca centrale le può stampare per loro) 

Alla banca centrale la regola è che le banche devono avere un bilancio positivo a fine giornata. Quando un banchiere è a corto di denaro perché ha ricevuto un po' meno di quanto ha sborsato, egli dovrà prendere in prestito i soldi per la notte dai suoi colleghi, che hanno invece ricevuto un po' di più di quanto hanno sborsato. E quando i colleghi non hanno fiducia tra loro, come durante la crisi creditizia del 2008 e di nuovo adesso fino a pochi mesi fa, il banchiere può prendere in prestito dalla Banca Centrale per un quarto dell'1% in più (Cioè lo 0.25%).

1.4 I banchieri tra di loro

I banchieri hanno concordato tra loro le regole per il capitale necessario in relazione ai rischi calcolati, come quelli dei prestiti in sospeso. Questo capitale è solo una parte di tali rischi, ma in questo modo la creazione di denaro dal nulla è moderato in qualche modo e le banche coordinano meglio l'attività di prestito. Questo aumenta la fiducia reciproca nell'attività creditizia reciproca tra le banche cosicché possono ottimizzare le loro possibilità di beneficio.

In questo modo i banchieri sono innanzitutto banchieri tra di loro. Quando i clienti delle grandi banche olandesi sono arrabbiati per la cultura di impoverimento della loro banca e spostano il loro denaro in maniera massiva alla Banca Triodos (una sorta di banca verde), le grandi banche rimangono senza quei soldi. Fortunatamente per loro, Triodos non è la banca più cattiva e finisce per prestare i soldi alle stesse banche olandesi. (Spiacenti gente, le banche etiche semplicemente non esistono, ci sono solo banche che sembrano più simpatiche. Ma con un tale sistema monetario, ci si poteva aspettare altro?)

Però, non appena nuvole nere appaiono all'orizzonte, e importanti perdite minacciano le banche, la reciproca fiducia svanisce immediatamente. Così ogni banchiere prova a tener su i propri pantaloni. Ognuno di loro prova ad aumentare le riserve di denaro contante e diminuire i rischi.

Il risultato è che,  per mesi, le industrie difficilmente riescono a ottenere prestiti e l'onda dei licenziamenti e del fallimento comincia ad devastare nuovamente il paese. E se il cattivo tempo rimane, sarà così per anni. Non è meraviglioso un sistema bancario di questo tipo?

Le somme si muovono di conto in conto.

Torniamo al venditore. Egli dispone ora di 250.000 Euro di aria fritta che potrà spendere a sua volta. In tal modo i cosiddetti soldi andranno da un conto ad un altro. Così anche se non hai mai ricevuto un prestito, nel tuo conto c'è solo aria fritta che tu hai ricevuto dal tuo lavoro o con i beni che hai venduto. Se, per esempio, tu sei all'ING-bank, questa banca possiede solo 3 centesimi di moneta reale per ogni euro reale che tu hai come saldo positivo nel tuo conto.

1.5 Sempre meno denaro nel tuo portafoglio

Infatti, con l'aria fritta loro possono trasformare 3 centesimi in 33. Ciò significa che quando depositi sul conto una banconota da 100 euro nella banca ING, loro potranno prestare 3300 euro. Per metterla in un altro modo,  per ogni euro che non teniamo dentro il portafoglio, la banca colleziona interessi multipli.

Forse ora si chiarisce anche perché le banche ci seducono per fare in modo che noi rendiamo elettronici i nostri pagamenti quanto più possibile. Carte di credito, carte bancarie, carte per il pagamento della benzina, prepagate, chip e carte per il trasporto pubblico, tutto serve ad un unico scopo: assicurarsi che noi abbiamo bisogno del minor contante possibile nel nostro portafoglio.

Tuttavia questo ha un altro aspetto. Le riserve di contante (le banconote e il saldo intercambiabile alla banca centrale) non servono solo a dare contante al consumatore e pagare le piccole differenze tra entrate ed uscite, essi sono anche la prima risorsa per assorbire le perdite. Però non appena le riserve di contante diminuiscono, minori diventano le possibilità di assorbire le perdite reali e il rischio aumenta. In tal modo, con la nostra moderna moneta di plastica contribuiamo al comportamento irresponsabile dei nostri banchieri in materia di prestiti.

Vediamo cosa accade quando portiamo una banconota di 100 euro alla nostra banca e la depositiamo sul nostro conto. Con il 3% della riserva di contante la banca ha solo 3 centesimi per ogni euro sul tuo conto.

Nella colonna a destra si vede che i ricavi crescono a dismisura quando la riserva di contante è più bassa. E, d'altro canto, se tu vuoi tornare da un 3% ad un 4% con la stessa quantità di denaro contante, hai bisogno di eliminare ¼ dei prestiti non pagati…..

1.6 Tutte le somme sono temporanee

Nei  momenti prestabiliti devi restituire i soldi che ti sono stati prestati dalla banca "Al Verde". Dal fondo comune di tutti i "soldi" in circolazione dovrai guadagnare a sufficienza per pagare le rate. Così la banca"Al Verde" scrive nel suo libro che la cifra che tu devi è diminuita e lei diminuisce la cifra che ti deve. Tu vedi la cifra scomparire dal tuo conto. In tal modo il saldo creato scompare nuovamente dalla circolazione. E così che diminuiscono i "soldi" esistenti nel paese.

1.7 Interessi

Gli interessi che tu paghi non spariscono dalla circolazione.

Con essi il banchiere paga tutti i suoi costi (come interessi, assicurazioni, staff, manutenzione, fatture delle imprese che forniscono i servizi di E-banking, ecc.) e il capitale rimanente gli permette di prestare ancora di più la prossima volta.

1.8 La "massa monetaria" deve crescere

Il classico rischio per i banchieri è che i mutuatari non paghino i loro debiti o che li paghino solo in parte. E quando la garanzia è insufficiente, il banchiere avrà problemi con il suo libro contabile, e cioè avrà delle cifre che prima o poi dovrà registrare come perdite.

Per minimizzare il rischio di mancati pagamenti, le banche si preoccupano di mettere in circolazione sempre più prestiti. Questo perché quanti più "soldi" sono messi in circolazione, tanto minore è il valore di ogni moneta. Questo è ciò che è ben noto come inflazione. La cifra che il debitore deve restituire è fissa. E poiché questa cifra durante il prestito diventa di minor valore, egli potrà guadagnarla più facilmente. Se deve pagare il 6% di interessi e l'inflazione è al 2%, il carico degli interessi è diminuito di 1/3.

[grafico

. In tal modo il numero delle perdite nei pagamenti è considerevolmente ridotto.

A proposito, il vantaggio per i debitori è esattamente uguale alla perdita di valore che l'utilizzatore del denaro prova. Infatti, in quanto utilizzatori, essi pagano anche una parte degli interessi. 

1.9 Lavorare sempre di più

E' questa stessa inflazione che determina il fatto che noi dobbiamo lavorare sempre di più. Ogni volta che più "soldi" entrano in circolazione, dobbiamo cercare di guadagnarne di più, se non vogliamo diventare sempre più poveri.

Naturalmente una banca centrale non ci dirà mai che l'aumento di denaro è una necessità per la banca. Il pretesto ufficiale è che l'inflazione porta ad una maggiore attività economica.

E questo, a sua volta, è l'origine della credenza ampiamente diffusa che l'economia deve crescere per essere sana.

Una storia veramente pericolosa. Una crescita economica infinita è impossibile in un mondo finito. E quanto più a lungo continuiamo in questa direzione, tanto più distruggiamo. Ciò che possiamo dire è che un sistema economico che necessita di una quantità di denaro sempre maggiore per funzionare, non è adatto ad una società sostenibile.

1.10 Il debito pubblico

Il nostro governo dispone di "soldi" attraverso le tasse.

Attraverso queste tasse possono essere finanziate diverse cose importanti per tutti noi come per esempio dighe, strade, ponti, scuole, ospedali, polizia, esercito e via dicendo. Succede regolarmente che il governo spenda i soldi ancora prima che le corrispondenti tasse siano state corrisposte. Nell'attuale sistema il governo deve quindi prendere soldi in prestito e pagare interessi su di esso.

Questo è il ben noto debito di stato o debito pubblico. Noi possiamo essere abituati a ciò, ma nella realtà c'è qualcosa di strano. All'interno della comunità le persone eseguono i compiti per la comunità, ognuno è pagato per il suo contributo e di conseguenza c'è un debito pendente. E su tale debito, ognuno di noi paga gli interessi attraverso tasse extra.

1.11 La creazione di denaro attraverso banche private

Questo si deve esclusivamente al  fatto che in passato i parlamentari hanno ceduto la creazione di moneta ai banchieri privati. Questo è stato reso possibile nel momento in cui le persone hanno dato valore alla fiaba che dice che solo i banchieri possono amministrare il denaro nel modo giusto. Se il governo volesse portare i soldi in circolazione, questo porterebbe sicuramente ad un disastro!

1.12 La Democrazia senza denaro

Il risultato è che noi pretendiamo di vivere in democrazia, mentre uno dei principali attributi della società, la creazione di denaro, è nelle mani dei banchieri privati. La banca olandese (Nederlandse Bank N.V., La banca centrale olandese) è guidata da privati ed è indipendente dal governo.

Prima,  hanno anche fissato indipendentemente il tasso di interesse "nell'interesse dell'economia" come dicono loro. Ora fa così la banca centrale europea (BCE), dove 17 banche centrali indipendenti dell'eurozona sono i proprietari e i dirigenti.

1.13 Una tassa di interesse per tutti

La BCE si è impegnata nell'impossibile sfida di fissare un tasso di interesse per i 17 diversi membri, con economie completamente diverse tra loro, che hanno potenziali di produttività radicalmente diversi tra loro. Un cambio del tasso di interesse può essere benefico per uno solo o qualche paese.

Gli altri paesi ne subiranno le conseguenze.

1.14 L'Euro, l'esperimento più costoso mai fatto prima

L'euro sarà probabilmente ricordato come l'esperimento più costoso di sempre. Sin dall'inizio del progetto nel 1970, era già conosciuto come l'esperimento destinato a fallire, ma i banchieri e i capi di stato estremisti spinsero per la moneta unica ad ogni costo. Il punto è che la moneta unica può funzionare solo in un'area economicamente omogenea.

Ecco perché.

Quando i consumatori, nei paesi con minori possibilità produttive, preferiscono acquistare prodotti più convenienti e migliori dall'estero, il debito estero aumenterà. Contemporaneamente diminuirà la produttività di quello stesso paese. Un paese che dispone di una propria moneta può quindi svalutarla. Questo rende i prodotti importati più costosi per la propria popolazione e i prodotti esportati più convenienti per gli acquirenti esteri. Il debito diminuirà e la produttività aumenterà nuovamente. La svalutazione era un fenomeno davvero comune prima dell'ingresso dell'euro.

L'euro funziona come unità fissa di scambio. I paesi meno produttivi sono in trappola come topi. Essi non saranno mai in grado di scappare dai debiti.

Questo è il motivo per cui il metodo scelto di caricare sempre più debiti su questi paesi è un metodo singolare e dannoso.  

1.15 L'euro associato all'appartenenza all'EU

I banchieri si sono accordati con successo per fare i modo che ci sia la regola che chi lascia l'euro deve lasciare anche la comunità europea. Bene, due piccioni con una fava.

1.16 L' UE

Sempre più persone sono diventate consapevoli che l'unione europea è meno democratica e sociale di quanto vogliano i cittadini. Sebbene sarebbe stata la strada giusta fin dall'inizio, molti si stanno convincendo solo ora che il parlamento europeo è un  inganno e non un vero parlamento con potere democratico. Inoltre sempre più  persone si stanno convincendo che la commissione europea e la banca centrale esercitano il loro potere attraverso di esso. A proposito, per la CE e la BCE il trattato MES (5) sarà il punto di partenza per eliminare tutti i parlamenti nazionali. Secondo loro la ratifica di questo accordo era facile, mentre molti parlamentari stanno ancora dormendo o non credono a ciò. (O sono complici?)

L'unione europea ha un'economia di mercato libera così come è stato stabilito. Nel frattempo, tanti hanno capito che la deregolamentazione delle banche, la privatizzazione delle infrastrutture e l'abbandono dei compiti dei governi porta ad una società rigida tormentata dalla crisi. Questi principi sono sorpassati e i loro partigiani potranno affermarli solo attraverso l'imposizione di violenza. La Grecia non sarà l'ultima vittima.

1.17 Lo scenario del FMI

La CE e la BCE attualmente cooperano con il FMI per schiacciare i paesi con debiti troppo alti sotto il peso di debiti ancora più alti. Lo scenario per impadronirsi del potere è stato applicato molte volte dal FMI durante gli ultimi cinquanta anni. Questo scenario funziona così: si manovra un paese che si trova in difficoltà e, non appena si indebita, lo si schiaccia sotto il peso di prestiti giganteschi in modo che non riesca mai più a pagare gli interessi. Successivamente si tiene il paese sotto controllo e ci si assicura che il governo si indebolisca completamente imponendo sempre più tagli alle spese. Si lascia che la popolazione si dissangui, cosicché saranno contenti più rapidamente quando otterranno una boccata d'aria. E quando tutto sarà completamente disorganizzato, si lascia che gli investitori stranieri comprino la ricchezza del paese ed introducano un'economia di mercato assolutamente libera.

1.18 Anche noi

Basta riflettere un minuto per vedere che, con lo scenario dei fondi di emergenza, tutti i paesi del'euro-zona finiranno per indebitarsi.

Anche questo è già stato previsto in questo scenario criminale. I prestiti massivi servono come pretesto per controllare i paesi. Non appena ciò si realizza, essi potranno dichiarare che il paese non sarà mai più capace di pagare i suoi debiti. E con questi prestiti insoluti essi potranno portare la loro prossima vittima nel debito; furono questi governi a creare la necessità di questi prestiti. Essi dovranno tagliare le spese per pagare le perdite. E per tutti i paesi lo stesso ritornello verrà ripetuto ancora una volta, che cioè i governi devono tagliare i costi, tagliare i costi, tagliare i costi. Finchè nulla o quasi nulla rimane del ruolo e della funzione dei governi nazionali e Brussel può prendere il controllo. Ovviamente questo sarà accompagnato da enormi disordini. Si può leggere il resto nel libro di Naomie Klein, ''la dottrina shock''

2. La riforma bancaria

La soluzione è semplice: invece di aggiungere dozzine di bilioni addizionali in un euro che  è destinato a fallire prima o poi e invece di lasciare che ci vengano prescritti tagli alla spesa pubblica da parte di una commissione europea non democratica e dalla BCE, si può introdurre la moneta di stato, la così detta moneta pubblica (questa NON è la stessa moneta che abbiamo usato prima di avere l'euro! Quella non risolverebbe i nostri problemi!).

Tecnicamente questo potrebbe essere fatto piuttosto semplicemente. Al posto dell'attuale banca centrale, si verrebbe a creare una nuova banca centrale, che sarebbe come a dire una banca centrale dello stato.

2.1 La moneta statale

Questa banca centrale dello stato cadrebbe sotto la responsabilità del Ministero delle Finanze e sarebbe controllata dal Parlamento. Una commissione di persone preparate veglierebbe sugli interessi a lungo termine del sistema monetario.

Questa banca statale sarà la sola banca autorizzata a creare denaro. Tutti i prestiti verranno forniti in moneta di stato, siano essi in formato elettronico o in contanti. Sarà proibito alle banche commerciali e alle istituzioni finanziare creare moneta a partire dal nulla. Tutte le nuove monete devono essere sostenute dalla moneta di stato. Le banche attuali restano responsabili dei prestiti in euro che hanno concesso al momento della riforma.

Quando lo desiderano, le banche commerciali  possono diventare intermediari tra la banca di stato e il pubblico per il rifornimento dei prestiti e possono gestire i conti dei clienti a nome della banca di stato. In questo caso non cambia niente per il pubblico per quanto riguarda i conti esistenti. Il saldo in euro sarà trasformato in moneta di stato secondo la proporzione 1:1. In quanto intermediari le banche non ricevono interessi ma un onorario per i loro servizi.

2.2 Emissione di moneta di stato

L'emissione della moneta di stato porta ad una quantità di euro comparabile. Tali euro possono essere tenuti dalla banca di stato per il pagamento dei debiti ed anche come enorme riserva strategica. Credo sia impensabile a questo punto che la nuova moneta di stato sarà attaccata dal mercato di scambio. Saremmo probabilmente l'unico paese al mondo con la sua propria moneta e i potenti banchieri privati non lo accetteranno di buon grado.

2.3 Niente tagli alle spese

Il  motivo dei tagli alle spese di oggi è da ricercare negli enormi prestiti che il FMI, la CE e la BCE hanno deliberatamente caricato sulla Grecia, mentre il paese stava già lottando per i pesanti debiti. Era prevedibile che dopo la presa del potere da parte del FMI, della CE e della BCE i prestiti sarebbero stati dichiarati insolvibili e che le perdite sarebbero state caricate sui cittadini europei in altri paesi.

Non molto tempo fa il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria  EFSF aveva una capacità di prestito di 440 bilioni di euro. Questo significa circa 1320 euro per cittadino europeo. Il 27 Ottobre 2011 250 bilioni sono stati perduti, quando cioè i capi i stato dei paesi dell'euro-zona gli hanno fatto fuori  1 trilione  (cioè 1000 bilioni) grazie ad un espediente sul libro contabile. (Si infatti, è la formula dell'aria fritta). Naturalmente ora siamo noi i garanti per questo bilione di euro o, per metterla in un altro modo, una media di 3300 euro per ogni cittadino dell'euro-zona. Quando i prossimi fondi di emergenza, il MES, saranno ratificati dal parlamento nazionale, un'altra obbligazione di 700 mil di milioni andrà a sommarsi a questi fondi (2.100 euro per cittadino europeo). Conseguentemente, questi fondi MES possono essere aumentati senza l'approvazione dei parlamenti nazionali. Ecco perché i tagli alle spese non saranno eliminati dai bilanci nazionali dei paesi europei.

Naturalmente ogni paese ha i suoi problemi specifici che richiedono misure appropriate, ma ciò non significa necessariamente che avremmo dovuto abbandonare il nostro governo, il nostro stato sociale, culturale e altri obbiettivi raggiunti.

Abbandoniamo l'Euro, l'UE e i tagli alle spese!!

2.4 Fondi pensione

Si può risparmiare tutta la vita per la pensione, ma ciò che si potrà fare con questi risparmi dipenderà in gran parte dalla situazione che si avrà in quel momento. Già prima del 1980 era chiaro che intorno al 2015 sarebbe arrivata un'enorme nube grigia di 65enni e più ,che si sarebbero confrontati con un numero sempre minore di persone che lavorano. I fondi pensione hanno fatto credere ai risparmiatori di poter ricevere una pensione garantita, una cosa che non avrebbero mai potuto promettere con questa prevedibile situazione.

La precedente generazione di pensionati ha ricevuto i premi accumulati, direttamente dai lavoratori grazie al favorevole rapporto tra una grande popolazione di persone che lavorano e un numero relativamente ridotto di pensionati. Quel tempo è finito.

I fondi pensione sono spesso investiti in obbligazioni di stato. In tal modo, parte delle pensioni sono pagate dal governo con le nostre tasse. Un'altra parte delle pensioni deriva dai profitti degli investimenti all'estero. Per dirlo in altre parole, dai profitti di compagnie in altre parti del mondo. Per dirlo ancora con altre parole, dal fatto che lavoratori in altre parti del mondo fanno una parte del loro lavoro per pagare le nostre pensioni.

Quindi, una sorta di colonialismo finanziario.

Personalmente preferirei che ci occupassimo di noi stessi e dei nostri anziani. La mia opinione è che avremo questa possibilità quando dirigeremo progressivamente la nostra economia verso la sostenibilità e la cooperazione, invece della competizione e del profitto.

2.5 Un sistema monetario più economico

Il sistema monetario può funzionare in maniera molto più economica rispetto al sistema monetario privato che noi abbiamo. In primo luogo tutti gli interessi vanno alla Tesoreria di Stato nel beneficio della popolazione. Inoltre, gli interessi possono rimanere più bassi, poiché la banca di Stato non ha bisogno di fare profitto. (Nessuna grossa retribuzione per gli esperti della finanza, nessun bonus, nessuna creazione incontrollata di capitale)  

La banca di Stato non necessita di un capitale separato, poiché tutti i soldi appartengono alla comunità. In tal modo, tutti insieme, garantiamo il valore della nostra moneta. I mancati pagamenti possono essere trattati come imposte non pagate.

2.6 Una moneta permanente

Al momento tutta la moneta in circolazione è costituita di prestiti che devono essere sostituiti da altri nuovi. Tuttavia la banca di stato può decidere di togliere per sempre una parte dei soldi in circolazione, per diminuire la necessità di contrarre prestiti. (ciò deve essere accompagnato da adeguate misure fiscali) Nel nuovo sistema il governo può molto semplicemente creare una parte di denaro permanente spendendo una certa somma (= portando la moneta in circolazione) senza aumentare le imposte.

2.7 Inflazione

Il sistema monetario della moneta di stato, di per sé, non ha bisogno di inflazione. Esso può continuare perfettamente a lavorare in periodi di deflazione. I mutuatari non conosceranno più il vantaggio della diminuzione delle rate. Al contrario il tasso di interesse può essere sempre più basso e per gli investimenti fatti democraticamente per l'interesse di tutti può anche essere pari allo 0%. (E se un basso tasso di interesse crea problemi nel contesto internazionale, può essere compensato fiscalmente, parzialmente o completamente)

2.8 Debito di Stato

L'attuale debito di stato proviene da quelle spese per le quali le tasse non sono state create in tempo. Questo debito di stato può essere eliminato nel modo più rapido possibile creando nuova moneta di Stato. Evitando in tal modo il pagamento degli interessi. Dopodiché, il concetto di debito di Stato può essere cancellato poiché lo stato, quando ne ha bisogno, può semplicemente utilizzare la sua stessa banca. Per gli eccessi di bilancio possono essere descritti i casi consentiti e i limiti, così come le condizioni per le eccezioni, per i quali pensiamo sia necessario il consenso di 2/3 della camera dei rappresentanti. Queste regole possono essere scritte nella costituzione.  

2.9 Influenza democratica

La diminuzione dell'influenza dei banchieri sulla società che prende forma aprirà maggiori opportunità per l'influenza democratica. Che offre la possibilità di impegnarsi nell'avvio di una società sostenibile.

L'informazione, il coinvolgimento e il mandato ai cittadini sarà di enorme importanza per questo tipo di risultato. Credo che ciò necessiti di maggiori strutture democratiche.

2.10 Europa

L'Unione Europea facilita il commercio internazionale. Ma il prezzo non sta diventando troppo alto? Vogliamo scambiare le nostre democrazie sovrane con le leggi dittatoriali della Commissione Europea, che si propone di tagliare all'osso tutte le conquiste e trasformare l'intera società in un parco giochi finanziario? Personalmente credo che lo stiamo pagando troppo caro.

La cooperazione con i partner europei non si fermerà quando noi usciremo dall'UE. La vera cooperazione si basa su commercio, industria e turismo e su tutto ciò che serve al reciproco interesse.

3. Note e referenze

Il 24 Ottobre del 2011, in un talk show olandese di Pauw e Witteman, Ewald Engelen, che si era presentato come un geologo-finanziario, zittì in maniera risoluta Sunny Bergam e portò sotto i riflettori la storia della crisi da un punto di vista tradizionale. Dopo che EE ebbe presentato concisamente il disastro, Sunny Bergman annotò:"Però è anche corretto mettere in discussione il modello di crescita economica di per sé". EE, come se l'avesse morso un cane:"Si, questa è una posizione attraente e lussuosa. E' quello che davvero dovremmo fare. Attualmente tu guidi una bella macchina molto attraente". SB: "Io non ho una bella macchina". EE:" no, ok, tu puoi comprare il miglior cibo sul mercato, ma per molte altre persone questo è un esercizio che non si verifica nel mondo reale. (e, in particolare, così è nel mondo reale di Edward stesso)

Negli studi sulle aree di valuta ottimale possiamo distinguere tra quelli che si concentrano sulle condizioni necessarie e quelli che, dopo il 1970 (quando i politici hanno deciso che volevano una sola moneta in Europa,) che si concentrano su costi e benefici.

Roman Horvath e Lubos Komarek nella "TEORIA DELLA VALUTA OTTIMALE: UN APPROCCIO PER RIFLETTERE SULL'INTEGRAZIONE MONETARIA"  / "OPTIMUM CURRENCY AREA THEORY: AN APPROACH FOR THINKING ABOUT MONETARY INTEGRATION" (2002)

"E' possibile distinguere due principali correnti di pensiero nella letteratura sulla valuta ottimale: la prima, prova a cercare le caratteristiche economiche cruciali per determinare dove devono essere disegnati i confini (illusori) (anni 1960-1970). Il secondo flusso di pensiero (anni 1970- oggi) considera che ogni singolo paese soddisfi i requisiti per essere un membro dell'unione monetaria europea. Di conseguenza, il secondo approccio non continua la ricerca delle caratteristiche, identificate come importanti per la scelta dei componente di un'area di valuta ottimale. Questa letteratura focalizza l'attenzione sullo studio dei costi e benefici per un paese che intenda far parte di un'area di valuta ottimale.

Friedman descrive i vantaggi di tassi di scambio flessibili tra i paesi come segue: come comunemente osservato, i prezzi e i salari del paese sono relativamente rigidi e tali fattori sono fissi tra i paesi. Il risultato è che in caso di domanda negativa o carenza di fornitura, il solo strumento per evitare un'inflazione più alta o la disoccupazione, è un tasso di scambio flessibile (questo significa valutazione o svalutazione della moneta). Questo porta l'economia indietro all'iniziale equilibrio esterno e interno.
(…..) Sotto il regime di tasso fisso tenderemo sempre ad un impatto negativo sulla disoccupazione o l'inflazione.

L'Europa non è un'area di valuta ottimale. Sebbene il 1° Gennaio 1999, 11 paesi dell'EU diedero inizio all'UME adottando la moneta corrente, l'euro, l'UE non sembra soddisfare tutti i criteri che caratterizzano una zona di valuta ottimale. Quindi, far parte dell'UE non è la stessa cosa di utilizzare l'euro sia per i vecchi membri che per i nuovi membri.

Nota di Paul de Grauwe, estratto da un discorso

"con ventisette membri invece che gli attuali dodici, la sfida per garantire un buon funzionamento dell'euro-zona allargata sarà scoraggiante. La ragione è che in un gruppo così grande la probabilità di ciò che gli economisti chiamano"shock asimmetrico" aumenterà in maniera significativa. Questo significa che alcuni paesi conosceranno una crescita e pressioni dell'inflazione mentre altri paesi conosceranno  forze deflazionistiche. Se si avranno molti shock asimmetrici, la BCE sarà paralizzata, non sapendo se aumentare o diminuire il tasso di interesse. Di conseguenza, paesi membri saranno spesso svantaggiati da scelte della BCE che non prenderanno in considerazione (e non possono farlo) le differenti condizioni economiche dei singoli stati membri. Questo ci porta alla domanda se l'UME allargata sarà, di fatto, una zona di valuta ottimale ..."

"Se un paese è colpito da shock negativo causato da problemi di agglomerazione, i tagli salariali necessari per far fronte a tali shock saranno inevitabilmente grandi. Per fare un esempio: se la Ford chiude una fabbrica in Belgio per investire in Polonia, i tagli salariali dei lavoratori belgi che potrebbero convincere la Ford a non fare questa scelta dovrebbero essere pari al 50% o più, dato che un tale salario non è fattibile, i lavoratori belgi,  in nome della flessibilità,  dovranno essere disposti  a spostarsi.

di Rudo de Ruijter Ricercatore indipendente

9 settembre 2012 · Patrizio Oliva

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Raccolte di altri articoli simili - clicca sul link dell'argomento di interesse

Approfondimenti e integrazioni

Assistenza gratuita briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su euro - dal debito di stato alla moneta di stato. Clicca qui.

Stai leggendo Euro - dal debito di stato alla moneta di stato Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 9 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità e riflessioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca