L'estinzione anticipata del mutuo non comporta la cessazione dei rischi incendio e scoppio

Di conseguenza deve escludersi che l'estinzione anticipata del mutuo sia circostanza idonea a determinare la cessazione del rischio da incendio, poiché tale evento può evidentemente ancora verificarsi. D'altro canto, non ponendosi più l'esigenza di un vincolo a favore del creditore, l'eventuale risarcimento andrà a favore del proprietario; sicché si può ragionevolmente concludere che la copertura assicurativa in discorso costituisca per quest’ultimo un atto di previdenza e che la sua automatica estinzione potrebbe addirittura pregiudicare l'assicurato.

Allora, il mutuatario che procede alla estinzione anticipata del mutuo, ormai non più contrattualmente obbligato alla stipulazione della polizza nei confronti della banca mutuante, deve esprimere la propria volontà di recedere anticipatamente anche dal contratto di assicurazione. In tal caso, poiché il premio assicurativo rappresenta un costo connesso alla concessione del credito, potrà rivolgere alla banca la richiesta di rimborso della parte di esso non goduta.

Quelle sinteticamente esposte in questo articolo sono le linee guida indicate dal Collegio di coordinamento dell'Arbitro Bancario Finanziario nella decisione 896/14, in tema di estinzione anticipata del mutuo e recesso dalla polizza incendio, scoppio e danneggiamento del bene immobile originariamente oggetto di garanzia ipotecaria.

8 dicembre 2014 · Stefano Iambrenghi

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