Accordo fra Abi e Associazioni dei consumatori sui costi per estinzione anticipata dei mutui stipulati prima dell'entrata in vigore della legge Bersani

In sintesi, l'Accordo del 2 maggio 2007 (e quello del 17 marzo 2008 esteso ai mutui frazionati) determina la misura massima della penale dovuta in caso di estinzione anticipata totale o parziale dei contratti di mutuo. L'Accordo è stato stipulato, come detto, sulla base di quanto previsto dall'articolo 7, comma 5 del decreto legge 1 gennaio numero 7, convertito nella legge 2 aprile 2007 numero 40, tra l'ABI e tutte le Associazioni dei Consumatori rappresentative a livello nazionale e riconosciute nell'elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

L'Accordo vale:

  • per tutti i mutui per l'acquisto della prima casa stipulati prima del 2 febbraio 2007 ed in essere a tale data;
  • per i mutui per l'acquisto o ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione o allo svolgimento della propria attività economica o professionale (studio, negozio, …), da parte di persone fisiche (famiglie, lavoratori autonomi, professionisti, ditte individuali, etc.), stipulati prima del 3 aprile 2007 ed in essere a tale data.

Tali costi prevedono in dettaglio la misura massima per l'estinzione, che sarà:

  • per i contratti di mutuo a tasso variabile
    • 0,50 punti percentuali
    • 0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo
    • 0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo
  • per i contratti di mutuo a tasso fisso stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2001
    • 0,50 punti percentuali
    • 0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo
    • 0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo
  • per i contratti di mutuo a tasso fisso stipulati successivamente al 31 dicembre 2000
    • 1,90 punti percentuali nella prima metà del periodo di ammortamento del mutuo
    • 1,50 punti percentuali nella seconda metà del periodo di ammortamento del mutuo
    • 0,20 punti percentuali nel terzultimo anno del periodo di ammortamento del mutuo

    • 0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo.

L'accordo determina anche l'introduzione di una clausola di salvaguardia per quei mutui che già prevedono misure della commissione di estinzione di importo pari o inferiori a quelle stabilite con l'intesa.

In questi casi: per i mutui a tasso variabile, e per quelli a tasso fisso stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2001, l'ulteriore riduzione sarà di 0,20 punti percentuali.

Nei mutui a tasso fisso stipulati successivamente al 31 dicembre 2000, qualora la misura contrattuale sia pari o superiore a 1,25 punti percentuali, si applicherà una riduzione di 0,25 punti percentuali; sarà invece di 0,15 punti percentuali con una misura inferiore a 1,25 punti percentuali.

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  • annazampieri 30 luglio 2011 at 11:58

    Salve, avevamo comprato casa con mia madre, lei è deceduta dopo un anno, e non potendo più pagare il mutuo abbiamo chiesti una sospensione. Avavamo già riscattato cinqumelila euro, abbiamo venduto la casa dopo soli due anni dall'aquisto. La banca però ci ha estinto il mutuo per un valore adirittura maggiore di quanto richiesto, nemmeno l'ipoteca valeva tanto. Non capisco come sia possibile. E soprattutto se siamo stati costretti a vendere per riuscire a mangiare come pretende lo stato che noi gli diamo 15000 euro perchè non sono ancora trascorsi 5 anni?

    • Simone Saintjust 30 luglio 2011 at 12:10

      Le agevolazioni per l'acquisto di una casa da adibire ad abitazione principale sono vincolate alla condizione che l'acquirente ne detenga il possesso per cinque anni. In pratica si tratta di un tentativo per favorire chi non ha una prima casa e nello stesso tempo evitare abusi e speculazioni da parte dei soliti furbetti.

      Lo stato non riesce a distinguere chi vende prima per necessità. Quindi rivuole le tasse pagate in meno al momento dell'acquisto.

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