Espropriazione immobiliare - tempi per la nomina del consulente tecnico d'ufficio che dovrà valutare l'immobile

Il giudice nomina l‘esperto per la valutazione dell'immobile entro 15 giorni dall'avvenuto deposito delle visure catastali e ipocatastali e fissa l'udienza per la comparizione delle parti entro 90 giorni dalla data del provvedimento.

Agli effetti dell'espropriazione il valore dell'immobile è determinato avuto riguardo al valore di mercato sulla base degli elementi forniti dalle parti e dall'esperto nominato dal giudice.

L'esperto per la valutazione del bene pignorato dovrà tener conto della superficie commerciale complessiva dell'immobile, determinandone il valore per metro quadro; dovrà esporre analiticamente gli adeguamenti e le correzioni della stima, ivi inclusa la riduzione del valore di mercato praticata per l'assenza della garanzia per vizi del bene venduto. L'esperto, inoltre, dovrà precisare i criteri di correzione dettagliandoli in maniera distinta con riferimento agli oneri di regolarizzazione urbanistica, allo stato d'uso e di manutenzione, allo stato di possesso, ai vincoli e agli oneri giuridici non eliminabili nel corso del procedimento esecutivo e, infine, alle eventuali spese condominiali insolute.

In caso di opere abusive, l'esperto nominato dal giudice dovrà effettuare il controllo sulla possibilità di sanatoria e determinare gli eventuali costi della stessa; oltre a verificare l'eventuale presentazione di istanze di condono, lo stato del procedimento, i costi per il conseguimento del titolo in sanatoria e le eventuali oblazioni già corrisposte o da corrispondere.

In ogni caso, l'esperto dovrà verificare la regolarità urbanistica degli immobili specificando il costo per il conseguimento del titolo in sanatoria e informare il giudice in merito all'importo annuo delle spese fisse di gestione o di manutenzione, su eventuali spese straordinarie già deliberate anche se il relativo debito non sia ancora scaduto, su eventuali spese condominiali non pagate negli ultimi due anni anteriori alla data della perizia nonché sul corso di eventuali procedimenti giudiziali relativi al bene pignorato.

La relazione di stima dovrà essere inviata al creditore procedente e al debitore, almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata a mezzo posta elettronica certificata ovvero, quando ciò non è possibile, a mezzo telefax o posta ordinaria.

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