Espropriazione e vendita di un bene indiviso

A seguito di istanza del creditore procedente il Giudice per le Esecuzioni  convoca le parti ivi compresi i comproprietari ad una udienza fissata allo scopo di decidere sulle modalità della esecuzione sulla quota. Nell’udienza il Giudice può:

  1. fissare la vendita della quota indivisa;
  2.  procedere alla separazione della quota (se ne sussistono i presupposti e c’è accordo fra i comproprietari) e fissare la vendita del bene intero “ricavato”;
  3. disporre la divisione del bene intero.

1. Vendita della quota indivisa

Unico vero modo di liquidazione del bene espropriato e,  metodo tendenzialmente seguito nella stragrande maggioranza dei casi.

E’ pero’ sotto gli occhi di tutti gli operatori che tale metodo ha sortito pessimi risultati: la quota ha pochissimi acquirenti potenziali e la vendita spesso ha effetto positivo solo dopo vari tentativi  ed a prezzo vile, o addirittura deve essere abbandonata.

2. Separazione della quota e vendita del bene intero “ricavato”

Metodo preferito dal legislatore e che può essere adottato dallo stesso Giudice per le Esecuzioni. Consiste nella individuazione, anche a mezzo di ausiliario tecnico (che ne individui i dati catastali o effettui un frazionamento, ad esempio, nel caso di immobili)  di una porzione del bene che abbia individualità economica e giuridica autonoma e su cui si concentri la quota.

Il diritto su una quota di 1/3 di un bene 100, diviene diritto di piena proprietà per l’intero su un bene che vale 33. La separazione è una sorta di divisione parziale.

Il Giudice per le Esecuzioni, ritenuti i presupposti per la separazione, emette ordinanza relativa (disponendone la
trascrizione una volta divenuta definiva ovvero trascorsi cinque giorni)  e dispone poi la vendita del bene intero “ricavato”. La esecuzione si concentra quindi sul bene assegnato dal debitore.

E’ opportuno rammentare che tale ipotesi ricorre poco di frequente. Secondo la dottrina, infatti, la separazione della quota presuppone l’accordo fra tutti i comproprietari.

3. Divisione del bene intero

In tale ipotesi occorre che venga instaurata causa ordinaria di divisione. Il Giudice per le esecuzioni  è competente per territorio anche per la divisione. Fissa la udienza ex art. 180 cpc della causa di divisione. La causa di divisione, benché pendente innanzi al medesimo giudice, è causa autonoma che deve essere iscritta a ruolo e deve essere contenuta in un fascicolo separato ( un po’ come accade per le cause di opposizione alla esecuzione o agli atti esecutivi). Durante la pendenza della causa di divisione ( art. 601 cpc) la procedura di esecuzione rimane per legge sospesa.

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Stai leggendo Espropriazione e vendita di un bene indiviso Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il 1 settembre 2013 Ultima modifica effettuata il 12 dicembre 2013 Classificato nelle categorie pignoramento beni indivisi in comunione cointestati, pignoramento ed espropriazione di beni su cui gravano diritti immobiliari Etichettato con tag , . Archiviato nella sezione conseguenze dei debiti » pignoramento » pignoramento dei diritti immobiliari Numero di commenti e domande: 0 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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