Esdebitazione - La liberazione dai debiti del debitore fallito

Quando un imprenditore può essere considerato fallibile

Va innanzitutto chiarito che un imprenditore, per poter essere considerato "fallibile", deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo superiore ad euro [ ... leggi tutto » ]

I soggetti che possono presentare istanza di esdebitazione

L'istituto dell'esdebitazione fallimentare non distingue il fallito in quanto imprenditore individuale dal fallito in quanto socio illimitatamente e solidalmente responsabile di una società fallita: l'unico requisito per l'ammissione al beneficio dell'esdebitazione è l'essere una persona fisica. Pertanto, l'esdebitazione può essere richiesta da tutti coloro che sono falliti in proprio [ ... leggi tutto » ]

Quando al debitore fallito può essere concesso il beneficio della liberazione dei debiti (esdebitazione)

L'imprenditore dichiarato fallito (o il socio patrimonialmente responsabile, in modo illimitato e solidale, di società di persone dichiarate fallite) è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti a condizione che: abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e [ ... leggi tutto » ]

Quali sono i debiti da cui il debitore fallito, cui è stato concesso il beneficio dell'esdebitazione, non può comunque liberarsi

Con l'accoglimento dell'istanza di esdebitazione, il Tribunale adito dichiara inesigibili, nei confronti del debitore già dichiarato fallito, i debiti non soddisfatti integralmente. L'inesigibilità si estende anche ai debiti sorti anteriormente all'apertura della procedura di fallimento per i quali i creditori non abbiano presentato la domanda di ammissione al passivo. [ ... leggi tutto » ]