Esdebitazione e fallimento del debitore consumatore - pillole del decreto legge sulla liberazione dai debiti [Commento 1]

  • lullaby682 3 novembre 2012 at 17:35

    Buonasera,
    mi ritrovo in una situazione di sovraindebitamento.
    Finora ho sempre pagato tutto e mai in ritardo, il crif è "pulito".
    Utilizzo, quando proprio nn riesco a "campare" lo sconfinamento di fido della banca, con i dovuti interessi poi applicati.
    Ho letto quanto dal nuovo DL per l'azzeramento dei debiti.
    Una informazione : non possiedo proprietà, con mia madre pensionata al minimo siamo affittuarie di appartamento enpam.
    Possiedo solo una utilitaria, niente altro.
    Non ho garanti per i miei prestiti. Me ne hanno concessi anche più di quanti me ne potevano concedere visto il reddito.
    Sono dipendente a tempo indeterminato, non ho mai utilizzato cessione del quinto o trattenute sulla busta paga.
    Posso procedere a richiedere a fare una richiesta come da nuovo DL? oppure occorrono garanzie da offrire?
    grazie per il vs aiuto, sono sinceramente quasi disperata. Meno male che ho il lavoro !
    Un saluto cordiale

    • Annapaola Ferri 4 novembre 2012 at 19:54

      La procedura di concordato ed esdebitazione per i debitori consumatori non professionisti può avere un senso se si ritiene di potere, nel futuro, acquisire beni immobili (ad esempio eredità) o se si vuole avviare un'attività senza correre il rischio di vedersi pignorati dai creditori conti correnti e mezzi ad essa funzionali.

      Quando non sussistono questi scenari, e mi riferisco nello specifico alla sua situazione economico patrimoniale, la cosa migliore da fare è sospendere il rimborso dei debiti. I creditori potranno chiedere il pignoramento dello stipendio e dalla sua busta paga verrà così trattenuto, alla fonte, il 20% dello stipendio netto. Un solo 20% per tutti i creditori, procedenti ed intervenuti, che dovranno pazientemente attendere in sequenza il rimborso del debito di chi si è mosso giudizialmente prima.

      Inoltre, i creditori, in attesa del rimborso tramite pignoramento del quinto, dovranno augurarsi che la sua vita, biologica e lavorativa, sia la più lunga possibile. Avere così tanti fans, di questi tempi, non è poco, anche ricordando le famose parole di Peppino De Filippo None è vero, ma ci credo ...

    • lullaby682 5 novembre 2012 at 09:44

      Gent.ma Annapaola,
      La ringrazio infinitamente per la Sua risposta.
      Come dovrei procedere per attivare la sospensione del pagamento dei debiti ( uno è con la banca con cui ho il c/c, l'altro con una soc. finanziaria e 2 per carte revolving)? Si fa una espressa richiesta/comunicazione attraverso quale organo od associazione?
      Questo mi porrà nella "lista dei cattivi pagatori"? Finora pur dissanguata ho pagato sempre tutto senza ritardi....
      Al momento volevo procedere con un consolidamento attraverso la banca ove ho il conto corrente...ma questo significherebbe allungare i tempi di indebitamento...( ora ho l'ultima rata di uno al 2016 e l'altra al 2017...le revolving, non utilizzandole quanto prima...circa 4000 euro)...
      grazie infinite e buon lavoro
      Sabrina

    • Annapaola Ferri 5 novembre 2012 at 11:14

      I pagamenti non più sostenibili si interrompono e basta. Non c'è bisogno di ulteriori comunicazioni. Il creditore attiverà le azioni di riscossione coattiva che riterrà più funzionali al recupero dei prestiti erogati.

      Nella lista dei cattivi pagatori ci si finisce anche per ritardo nel pagamento delle rate. E, certo, il debitore esecutato non può pretendere, nel futuro, di accedere ad ulteriori finanziamenti.

      Il pignoramento del quinto dello stipendio può guardarsi come una forma di consolidamento del debito di tipo coattivo. Coattivo nel senso che il debitore, quando nessuno accoglie le sue istanze di ristrutturazione del debito, smette di pagare e costringe i creditori, che intervengono giudizialmente, alla concessione di una rata unica, sostenibile (20% stipendio netto), per tutti i debiti assunti.

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