Esdebitazione e fallimento del debitore consumatore » Sanzioni

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 1.000 a 50.000 euro il debitore che:

    1. al fine di ottenere l'accesso alla procedura di composizione della crisi di cui alla sezione prima del presente capo aumenta o diminuisce il passivo ovvero sottrae o dissimula una parte rilevante dell'attivo ovvero dolosamente simula attività inesistenti;
    2. al fine di ottenere l'accesso alle procedure di cui alle sezioni prima e seconda del presente capo, produce documentazione contraffatta o alterata, ovvero sottrae, occulta o distrugge, in tutto o in parte, la documentazione relativa alla propria situazione debitoria ovvero la propria documentazione contabile;
    3. omette l'indicazione di beni nell'inventario di cui all'articolo 14-ter, comma 3;
    4. nel corso della procedura di cui alla sezione prima del presente capo, effettua pagamenti in violazione dell'accordo o del piano del consumatore;
    5. dopo il deposito della proposta di accordo o di piano del consumatore, e per tutta la durata della procedura, aggrava la sua posizione debitoria;
    6. intenzionalmente non rispetta i contenuti dell'accordo o del piano del consumatore.

2. Il componente dell'organismo di composizione della crisi, ovvero il professionista che rende false attestazioni in ordine alla veridicità dei dati contenuti nella proposta o nei documenti ad essa allegati, alla fattibilità del piano, ovvero nella relazione da sottoporre al giudice, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 1.000 a 50.000 euro.

3. La stessa pena  si applica al componente dell'organismo di composizione della crisi, ovvero al professionista che cagiona danno ai creditori omettendo o rifiutando senza giustificato motivo un atto del suo ufficio.

16 ottobre 2012 · Genny Manfredi

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  • sio 16 gennaio 2013 at 13:09

    Salve, ho letto sul vostro blog che le mule dell'ATM Milano dovrebbero cadere in prescrizione entro 5 anni e non 10, volevo assicurarmi di questa cosa e chiedervi,
    ho ricevuto una raccomandata dopo tre anni, non sono stata io a firmarla ma mia madre a suo nome, in seguito non ho pagato la muta e ho scritto all'ufficio informazioni dell'ATM, mi hanno comunicato che non solo ho questa multa ma altre tre, ora questa comunicazione via e-mail è valida per interrompere il periodo di prescrizione e si riparte da qui o non è considerata valida. Cosa dovrei fare? attendere le altre tre raccomandate, non ritirarle aspettano che passi il tempo che vadano in prescrizione, mi sembra troppo semplice. Per la prima multa posso avvalermi del fatto che non sapevo di averla ricevuta visto che la firma è di madre o visto cè sempre il problema della mail? (non posso nemmeno contestare le altre tre visto che non sono in posseso dei dati, nella mail cè l'importo il n. e il termine) grazie in anticipo

    • Annapaola Ferri 16 gennaio 2013 at 21:13

      Se la sua non è una casella di posta certificata (PEC), le comunicazioni che vi riceve sono puramente informali e non possono essere considerate come la notifica di un atto.

      Per quanto attiene la raccomandata firmata da sua madre, invece, la notifica deve ritenersi correttamente perfezionata.

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