Risoluzione dell'accordo di esdebitazione

L'accordo può essere annullato dal tribunale su istanza di ogni creditore, in contraddittorio con il debitore, quando è stato dolosamente, o con colpa grave, aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo ovvero dolosamente simulate attività inesistenti. Non è ammessa alcuna altra azione di annullamento.

Ciascun creditore può chiedere al tribunale la risoluzione dell'accordo  se il proponente non adempie agli obblighi da esso  derivanti, se le garanzie promesse non vengono costituite o se l'esecuzione dell'accordo diviene impossibile per ragioni non imputabili al debitore.

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Stai leggendo Risoluzione dell'accordo di esdebitazione Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 22 gennaio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 3 marzo 2017 Classificato nella categoria composizione delle crisi da sovraindebitamento Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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