Dichiarazione dei redditi – errori o omissioni

Gli errori o le omissioni relativi alle dichiarazioni dei redditi validamente presentate (comprese quelle presentate con ritardo non superiore a novanta giorni) possono essere regolarizzati presentando una dichiarazione integrativa entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo.

Entro lo stesso termine deve essere eseguito il pagamento del tributo o del maggior tributo dovuto, dei relativi interessi (calcolati al tasso legale annuo con maturazione giorno per giorno) e della sanzione ridotta ad un quinto del minimo previsto.

Sono suscettibili di regolarizzazione:

a) gli errori ed omissioni rilevabili in sede di liquidazione delle imposte dovute ai sensi degli articoli 36 bis e 36ter del DPR 600/73 quali: errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte, indicazione in misura superiore a quella spettante di detrazioni di imposta, di oneri deducibili o detraibili, di ritenute di acconto e di crediti di imposta. In questi casi la regolarizzazione comporta il pagamento della sanzione ridotta al 6% (pari ad 1/5 del 30%) della maggiore imposta o della differenza del credito utilizzato, oltre al pagamento del tributo dovuto e degli interessi calcolati al tasso legale annuo con maturazione giorno per giorno;

b) gli errori e le omissioni che configurerebbero la violazione di infedele dichiarazione, come nell’ipotesi di omessa o errata indicazione di redditi, errata determinazione di redditi, esposizione di indebite detrazioni d’imposta o di indebite deduzioni dell’imponibile. In queste ipotesi la spontanea regolarizzazione comporta il pagamento della sanzione ridotta al 20% (pari ad 1/5 della sanzione minima prevista del 100%) della maggiore imposta dovuta o della differenza di credito spettante, oltre al pagamento del tributo dovuto e dei relativi interessi.

Nei casi in cui si intendano regolarizzare contestualmente errori ed omissioni indicati ai precedenti punti a) e b), deve essere presentata un’unica dichiarazione integrativa ed effettuato il pagamento delle somme complessivamente dovute; in questo caso le misure delle sanzioni ridotte (6% e 20%) saranno rapportate ai rispettivi maggiori tributi o minori crediti spettanti.

Ai fini del ravvedimento, la dichiarazione integrativa può essere presentata ad un ufficio postale o in via telematica (direttamente o tramite intermediario), entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale l’errore o l’omissione si sono verificati:

  • utilizzando, anche in fotocopia, i modelli di dichiarazione approvati per l’anno di riferimento (disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it);
  • riproducendo integralmente il contenuto della dichiarazione originaria, ovviamente rettificato, tenendo conto delle correzioni o integrazioni che si intendono apportare rispetto alla dichiarazione originaria;
  • barrando nella dichiarazione l’apposita casella “Dichiarazione integrativa”.

Le dichiarazioni dei redditi devono essere sempre sottoscritte, pena la nullità. Tale vizio è comunque sanabile se la persona tenuta provvede, entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito da parte dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, a firmare il modello.

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Stai leggendo Dichiarazione dei redditi – errori o omissioni Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il 16 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il 30 marzo 2014 Classificato nelle categorie dichiarazione redditi Etichettato con tag , . Archiviato nella sezione origine dei debiti » dichiarazione dei redditi tasse tributi e contributi » dichiarazione dei redditi Numero di commenti e domande: 14 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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Commenti e domande dei lettori

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  • ferla norina 4 giugno 2011 at 03:57

    ogni anno grosso modo le cose che dichiaro per la dichiarazione dei redditi sono le solite ma il credito quet’anno e il doppio rispetto agli altri anni e possibile?

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