quando l'erede è un debitore - la rinuncia all'eredità non sempre è una soluzione

Bisogna sempre tener presente che la rinuncia all'eredità in favore di altri eredi non debitori non è una soluzione.  Infatti, i creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato, possono farsi autorizzare dal giudice entro cinque anni dalla rinuncia ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante debitore, al solo scopo di soddisfarsi sui beni del debitore e fino a concorrenza dei crediti vantati.

Il chiamato debitore non acquisisce la qualità di erede perché questa non può essere attribuita contro la volontà di costui, ma cionondimeno, i creditori potranno soddisfarsi sui beni del debitore visto che saranno costoro ad accettare l'eredità in sostituzione del debitore chiamato.

Per il debitore, in queste situazioni è molto più produttivo  convincere il soggetto di cui è un futuro erede a fare testamento e a lasciare, nell'ambito della quota "disponibile", un legato al proprio coniuge  in regime di separazione dei beni o ai propri figli.

Assistenza gratuita, briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su quando l'erede è un debitore - la rinuncia all'eredità non sempre è una soluzione. Clicca qui.

Stai leggendo quando l'erede è un debitore - la rinuncia all'eredità non sempre è una soluzione Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 10 dicembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria successione eredità e donazioni - nozioni generali Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

1 2 3 4

Contenuti suggeriti da Google

Altre info