Il beneficio di inventario per i minori che ricevono l'eredità

Il beneficio di inventario consente all'erede di tenere distinto il proprio patrimonio da quello del defunto.

Il beneficio di inventario è un istituto che consente all'erede di tenere distinto il proprio patrimonio da quello del defunto (articolo 490 del Codice civile).

Questo istituto è opportuno nei casi in cui l'erede (o meglio il “chiamato” all'eredità) non sappia, al momento dell'apertura della successione, l'esatto ammontare dei debiti e dei crediti del defunto.

Se, infatti, i debiti si rivelassero superiori al valore dell'eredità, l'erede, che abbia accettato senza il beneficio di inventario, risponderebbe dei debiti del defunto anche con i suoi beni personali.

Se invece si è avvalso del beneficio di inventario, garantirà il pagamento degli eventuali debiti ereditari unicamente con il patrimonio del de cuius. All'estinzione del pagamento di questi, l'erede potrà acquisire l'eventuale asse patrimoniale residuo.

Pertanto, con il beneficio di inventario l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti.

La legge di regola lascia libero il chiamato all'eredità di scegliere se accettarla o meno con beneficio di inventario: per alcune categorie di persone però, fra cui i minori, ritenuti maggiormente bisognosi di protezione, la legge impone agli stessi di accettare l'eredità solo con il beneficio di inventario. La ragione sta nella particolare protezione per il loro patrimonio che tale meccanismo garantisce.

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