Eredità ed immobili non comodamente divisibili

In tema di divisione ereditaria ciascun coerede ha diritto ad una quota in natura dei beni mobili e immobili dell'eredità. Tuttavia, qualora nell'eredità siano inclusi immobili non comodamente divisibili e la divisione non possa effettuarsi senza il loro frazionamento, questi beni devono preferibilmente essere attribuiti dal giudice (la cui valutazione discrezionale deve essere adeguatamente motivata) per intero ad uno dei coeredi, con addebito dell'eccedenza agli altri. L'alternativa è la vendita all'asta dell'immobile non comodamente divisibile.

Ma, l'attribuzione per intero del bene immobile ad uno dei coeredi con addebito dell'eccedenza agli altri coeredi è riferibile esclusivamente alla ipotesi in cui singole unità immobiliari siano considerate indivisibili, non potendo trovare applicazione alle ipotesi in cui vi sia una pluralità di beni immobili, laddove è possibile procedere a un progetto che consenta l'assegnazione in natura a ciascun condividente di porzioni dei beni ereditari.

Così Corte di Cassazione nella sentenza numero 406 del 10 gennaio 2014.

1 febbraio 2014 · Roberto Petrella

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