Eredità e debiti tributari

Il chiamato eredita i debiti tributari solo al momento dell'accettazione dell'eredità. I soggetti “chiamati” ad accettare l'eredità non rispondono dei debiti tributari del defunto.

Tale obbligo sorge solamente quando il "chiamato" accetta l'eredità (in modo espresso oppure in modo tacito per facta concludentia).

Solo al momento dell'accettazione, infatti, si acquista la qualità di "erede", sia in relazione ai crediti che ai debiti.

In proposito la Cassazione ha precisato che “grava sull'amministrazione finanziaria creditrice del de cuius l'onere di provare l'accettazione dell'eredità da parte del chiamato, per potere esigere l'adempimento dell'obbligazione del suo dante causa” (Cassazione, ordinanza del 13 ottobre 2010, numero 21101).

10 gennaio 2012 · Antonella Pedone

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  • milena 29 maggio 2012 at 12:14

    Salve, mio suocero è morto un anno e due mesi fa, non abbiamo fatto la successione perchè ci sono solo debiti e non abbiamo nemmeno fatto la rinuncia all'eredità perchè non abbiamo soldi oggi è arrivata una raccomandata indirizzata a Mxxxx Axxxxxx erede Mxxxx Fxxxxxxx dalla commissione triobutaria che si discuteva di un ricorso di mio suocero dell'83. Ora se facciamo finta di niente succede qlkosa?? o dobbiamo comunicare che non abbiamo accettato nessuna eredità o mi devo indebitare per fare una rinuncia all'eredità??
    Grazie

    • Stefano Iambrenghi 29 maggio 2012 at 12:54

      Chi è nel possesso dei beni ereditari (e quindi in primo luogo i familiari che convivevano con lui, ma anche chiunque abbia la disponibilità di un solo oggetto del defunto, anche di minimo valore) deve decidere in fretta: ha solo tre mesi di tempo. Dopo tre mesi è considerato erede anche contro la sua volontà. In questo caso, infatti, la legge richiede una decisione rapida, per evitare che qualcuno possa continuare a godere del patrimonio ereditario senza assumere formalmente la qualità di erede, e dunque senza pagare i debiti del defunto. Se i debiti sono superiori al patrimonio lasciato dal defunto, conviene affrettarsi a rinunciare.

      Per tutti gli altri, cioè quelli che non sono in possesso dei beni ereditari, non c'è fretta. La legge lascia dieci anni di tempo per decidere se accettare l'eredità. Passati i dieci anni non si può più diventare eredi, salvo casi particolari. Chi non vuole essere erede, quindi, può anche non fare nulla, e lasciare che il tempo passi. Se invece vuole definire subito la questione, può rinunciare subito all'eredità.

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