Proroga della rateizzazione della cartella esattoriale

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Il Decreto legge numero 225/2010, convertito con modificazioni dalla Legge del 26 febbraio 2011, numero 10 ha introdotto la possibilità di ottenere una proroga della rateizzazione nel caso di comprovato peggioramento della situazione economica.

In particolare, il contribuente può chiedere una proroga di ulteriori sei anni (ossia altre 72 rate), ma solo per le rateazioni concesse entro il 28 dicembre 2011 (il termine in origine era il 27 febbraio 2011, protratto al 28 dicembre 2011 dal Decreto legge del 6 dicembre 2011, numero 201 convertito con modificazioni dalla Legge del 22 dicembre 2011, numero 214).

La proroga è ammessa anche se fosse intervenuta decadenza.

Per tutte le rateazioni concesse successivamente a tale data, la proroga è concedibile purché la rateazione non sia scaduta o già precedentemente prorogata.

In entrambi i casi è necessaria la dimostrazione del peggioramento della situazione di difficoltà rispetto al momento della concessione della prima dilazione.

La proroga può essere richiesta una volta sola.

Può prevedere, su richiesta del contribuente, rate di importo variabile e crescente per ciascun anno, anziché un piano a rate costanti.

Quanto alle modalità di presentazione della domanda di proroga, la disciplina è quella più generale che regola la concessione delle rateazioni, differenziata a seconda dell'importo del debito:

  • per debiti fino a 50.000 euro: è sufficiente presentare domanda motivata;
  • per debiti oltre 50.000 euro: è necessario dimostrare la situazione di difficoltà economica sulla base di documenti idonei a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente.

Le persone fisiche o titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati attestano il temporaneo peggioramento della situazione di obiettiva difficoltà mediante la presentazione di un nuovo modello ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) di valore inferiore, ovvero, in caso non sia trascorso il termine di validità annuale del modello ISEE, mediante la sola documentazione attestante eventi posteriori che hanno determinato una radicale modifica della situazione reddituale e patrimoniale.

Le richieste delle altre categorie giuridiche di soggetti vengono esaminate mediante l'applicazione dei parametri costituiti dall'Indice di Liquidità (che deve essere inferiore al precedente per accedere al beneficio della proroga) e dall'Indice Alfa (il cui valore determina il numero massimo di rate concedibili), presentando una situazione economico patrimoniale aggiornata.

La richiesta di proroga, da presentare utilizzando gli appositi moduli predisposti da Equitalia, si può consegnare (insieme alla documentazione necessaria) tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell'Agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia.

Salvo in ogni caso il documento di identità.

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