Le procedure esecutive che Equitalia può attuare

Sono le attività maggiormente incisive avviate da Equitalia per il recupero delle somme iscritte a ruolo: prevedono il pignoramento di crediti, nonché il pignoramento e la vendita dei beni mobili e immobili.

Prima dell'avvio effettivo delle procedure di espropriazione forzata, se la notifica della cartella esattoriale è avvenuta da oltre un anno, si procede con la notifica degli avvisi di intimazione.

L'avviso di intimazione concede al contribuente 5 giorni di tempo per pagare o rateizzare oppure, per i casi previsti, chiedere la sospensione della riscossione.

L'avviso perde efficacia trascorsi 180 giorni dalla data di notifica, ma può essere rinnovato.

Pignoramento presso terzi

Equitalia può pignorare, avvalendosi di una specifica procedura esattoriale, i crediti del contr-buente e le sue finanze.

In questo caso, il pignoramento si attua chiedendo al debitore del contribuente moroso o al suo istituto di credito di pagare direttamente a Equitalia il debito a ruolo, naturalmente fino a concorrenza del credito.

Si parla in questo caso di procedura presso terzi.

Il “terzo” può essere:

  • il datore di lavoro;
  • l'inquilino del contribuente;un suo cliente (tutti i soggetti che siano suoi debitori);
  • un istituto finanziario (banca, Posta).

Per i crediti pensionistici, invece, la procedura da seguire è sempre quella ordinaria dinanzi al giudice dell'esecuzione.

Il pignoramento dello stipendio e delle altre indennità connesse a un rapporto di lavoro è soggetto ad alcuni limiti a tutela del contribuente:

  • per importi netti mensili fino a 2.500 euro la quota pignorabile è un decimo;
  • per somme nette mensili comprese tra 2.500 e 5.000 euro è un settimo;
  • se si superano i 5 mila euro netti mensili si applica la quota di un quinto, che costituisce il limite massimo pignorabile.

Il Dl n. 69/2013, già citato per le limitazioni introdotte sui pignoramenti immobiliari, ha stabilito anche che in caso di accredito di stipendio o pensione sul conto corrente intestato al debito-re, il pignoramento di Equitalia sul medesimo conto non trovi applicazione per l'ultimo emolumento accreditato a tale titolo.

Strettamente connessa alle procedure presso terzi, è da segnalare quella derivante dalla verifica inadempimenti ex art. 48-bis.

Questo il meccanismo: la pubblica amministrazione, prima di pagare una fattura superiore ai 10 mila euro, interroga Equitalia che mette a disposizione un servizio apposito per controllare se il fornitore, che dovrebbe essere pagato, abbia cartelle scadute di importo superiore a 10 mila euro.

caso affermativo, Equitalia pignora la somma messa a disposizione dalla pubblica amministrazione debitrice fino alla concorrenza delle somme per le quali si procede.

Riepilogo sul Pignoramento presso terzi

Trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o 180 giorni dall'affidamento all'agente della riscossione dell'avviso di accertamento esecutivo (che avviene decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento spontaneo da parte del debitore e fatto salvo il caso di fondato pericolo per la riscossione), ovvero 5 giorni dalla notifica dell'avviso di intimazione eventualmente notificato dopo la cartella esattoriale, qualora il contribuente non abbia ancora pagato le somme dovute, Equitalia può avviare il pignoramento presso terzi.

Nei pignoramenti presso terzi Equitalia può individuare il creditore del contribuente moroso dall'Anagrafe tributaria (datori di lavoro, contratti di locazione eccetera) oppure a seguito di accesso in azienda (rapporti con clienti).

Allo stato attuale, poi, Equitalia può vedere dall'Archivio dei rapporti finanziari solo se il contribuente è intestatario di un conto corrente ma non cono-sce le disponibilità presenti né i movimenti effettuati.

In pratica Equitalia ordina ai debitori del contribuente moroso di pagare direttamente all'agente della riscossione i crediti vantati dallo stesso.

Ricevuto l'atto di pignoramento i terzi hanno 60 giorni di tempo per pagare le somme per le quali il diritto alla percezione da parte del debitore iscritto a ruolo sia già maturato.

Le restanti somme dovute, invece, dovranno essere pagate entro le rispettive scadenze.

Nel caso in cui il terzo non debba pagare alcuna somma al debito-re iscritto a ruolo, potrà presentare, entro lo stesso termine di 60 giorni, una dichiarazione a Equitalia.

Per prevenire eventuali atti di pignoramento presso terzi, il contribuente moroso può regolarizzare la propria posizione, anche con la richiesta di una rateizzazione del pagamento che impedisce l'avvio di ulteriori azioni cautelari o esecutive.

Una volta ottenuta la dilazione ed effettuato il pagamento della prima rata, le procedure esecutive precedentemente avviate (ad eccezione di particolari casistiche previste dalla normativa) non possono essere proseguite.

Restano ferme le misure cautelari già adottate.

Pignoramento mobiliare

È la procedura attraverso la quale l'agente della riscossione pignora i beni mobili di proprietà (registrati: per esempio, auto o moto; oppure non registrati: per esempio, mobili, quadri, ecc.), disponibili presso l'abitazione o nei locali dove il contribuente svolge l'attività professionale, com-merciale o artigianale.

In caso di mancato pagamento, decorsi 10 giorni dalla data del pignoramento, i relativi beni po-tranno essere messi all'asta direttamente dall'agente della riscossione, che può avvalersi di un isti-tuto di vendite giudiziarie convenzionato.

Bisogna anche precisare che la legge fissa significative limitazioni alla pignorabilità dei beni stru-mentali all'attività d'impresa: il limite è di un quinto del loro valore e, comunque, Equitalia può attivare la procedura su tali beni solo qualora non riesca a soddisfare il credito con la vendita degli altri cespiti presenti nell'impresa.

Riepilogo sul Pignoramento mobiliare

Trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o 180 giorni dall'affidamento all'agente della riscossione dell'avviso di accertamento esecu-tivo (che avviene decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento spontaneo da parte del debitore e fatto salvo il caso di fondato pericolo per la riscossione), ovvero 5 giorni dalla notifica dell'avviso di intimazione eventualmente notificato dopo la cartella di pagamento, qualora il contribuente non abbia ancora pagato le somme dovute, Equitalia può avviare il pignoramento mobiliare.

Attraverso questa procedura Equitalia pignora i beni mobili di proprietà del contribuente moroso (registrati come auto o moto, oppure non registrati come mobili, quadri ecc.), disponibili presso l'abitazione o nei locali dove il contribuente svolge l'attività professionale, commerciale o artigianale.

Bisogna anche precisare che la legge fissa significative limitazioni alla pignorabilità dei beni strumentali all'attività d'impresa: il limite è di un quinto del loro valore e, comunque, Equitalia può attivare la procedura su tali beni, solo qualora non ve ne siano altri il cui valore possa ritenersi sufficiente a soddisfare il credito.

In caso di mancato pagamento, decorsi 10 giorni dalla data del pignoramento, i beni diversi da quelli strumentali possono essere messi all'asta direttamente dall'agente della riscossione che, a tal fine, può anche avvalersi di un istituto vendite giudiziarie convenzionato.

I beni strumentali, invece, non possono essere venduti all'asta prima che siano decorsi 300 giorni dalla data del pignoramento.

Per prevenire eventuali atti di pignoramento mobiliare, il contribuente mo-roso può regolarizzare la propria posizione, anche con la richiesta di una rateizzazione del pagamento che impedisce l'avvio di ulteriori azioni cautelari o esecutive.

Una volta ottenuta la dilazione ed effettuato il pagamento della prima rata, le procedure esecutive precedentemente avviate non possono es-sere proseguite (a eccezione dei casi in cui la procedura si trovi ormai a uno stato particolarmente avanzato). Restano ferme le misure cautelari già adottate.

Pignoramento immobiliare

Il Dl n. 69/2013 ha profondamente modificato la disciplina della procedura immobiliare pro-mossa dall'agente della riscossione.

La principale novità è che Equitalia non può procedere a esecuzione forzata sull'unico immobile in cui il debitore risiede anagraficamente, a meno che non si tratti di una abitazione di lusso. Per gli altri immobili, come le seconde case, Equitalia può procedere al pignoramento, ma sol-tanto in presenza di debiti superiori a 120 mila euro.

Comunque il contribuente può anche procedere direttamente alla vendita dell'immobile pignorato, con il consenso di Equitalia, che interviene nell'atto di cessione incassando tutto il corrispettivo. La parte eccedente il debito viene riversata al venditore.

Resta invece ferma la possibilità di iscrivere in ogni caso ipoteca, anche solo a fini cautelari e per la tutela dei crediti iscritti a ruolo, per debiti di importo pari o superiore a 20 mila euro.

Nel caso di procedimenti immobiliari promossi da altri soggetti, per esempio banche o istituti di credito, Equitalia può inserirsi nella procedura (a prescindere dai predetti limiti) per cercare di recuperare il credito affidatole in riscossione.

A tal riguardo va segnalato come il credito privato sia più garantito rispetto a quello pubblico, con margini di intervento più ampi rispetto a quelli previsti per Equitalia (per esempio, per i crediti privati non valgono le maggiori tutele sulla prima casa).

Riepilogo sul pignoramenti immobiliare

Trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o 180 giorni dall'affidamento all'agente della riscossione dell'avviso di accertamento esecutivo (che avviene decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento spontaneo da parte del debitore e fatto salvo il caso di fondato pericolo per la riscossione), ovvero 5 giorni dalla notifica dell'avviso di intimazione eventualmente notificato dopo la cartella di pagamento, qualora il contribuente non abbia ancora pagato le somme dovute, Equitalia può avviare le attività propedeutiche al pignoramento immobiliare (comunicazione preventiva di ipoteca e successiva iscrizione ipotecaria sull'immobile).

Attraverso questa procedura Equitalia pignora i beni immobili di proprietà del contribuente moroso.

La disciplina del pignoramento immobiliare è stata modificata dal Dl n. 69/2013: Equitalia non può procedere ad esecuzione forzata sull'unico immobile di proprietà del debitore, in cui il debitore abita e risiede, a meno che non si tratti di un'abitazione di lusso.

Per gli altri immobili, come le seconde case, Equitalia può procedere al pignoramento, ma soltanto in presenza di debiti superiori a 120 mila euro.

Resta invece ferma la possibilità di iscrivere in ogni caso ipoteca per debiti di importo pari o superiore a 20 mila euro.

Nel caso di procedimenti immobiliari promossi da altri soggetti, per esempio banche, Equitalia può intervenire nella procedura (a prescindere dai predetti limiti) per cercare di recuperare il credito affidatole in riscossione.

È prevista per il contribuente la possibilità di procedere direttamente alla vendita dell'immobile pignorato o ipotecato, con il consenso di Equitalia, che interviene nell'atto di cessione incassando tutto il corrispettivo. La parte eccedente il debito viene riversata al venditore.

Per prevenire eventuali atti di pignoramento immobiliare, il contribuente moroso può regolarizzare la propria posizione, anche con la richiesta di una rateizzazione del pagamento che impedisce l'avvio di ulteriori azioni cautelari o esecutive.

Una volta ottenuta la dilazione ed effettuato il pagamento della prima rata, le procedure esecutive precedentemente avviate non possono essere proseguite (a eccezione dei casi in cui la procedura si trovi ormai a uno stato particolarmente avanzato).

Restano ferme le misure cautelari già adottate.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su le procedure esecutive che equitalia può attuare.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.