Equitalia: pignoramento stipendi e pensioni

La disciplina sul pignoramento presso terzi prevede alcuni limiti nella quota massima di stipendio o pensione pignorabile.

In particolare, mentre nel pignoramento ordinario il limite di legge è il quinto dello stipendio, l'espropriazione esattoriale prevede limiti variabili in funzione dell'ammontare del credito stipendiabile o retributivo su cui si intende effettuare l'esecuzione.

Così, per importi non superiori a 2.500 euro, il limite di pignorabilità è ridotto a un decimo, per importi compresi tra 2.500 euro 5.000 euro, la quota massima diventa un settimo, mentre per importi superiori a 5.000 euro si applica il vincolo ordinario del quinto.

Comunque, dopo le modifiche apportate alla normativa, si è disposto che l'importo dell'ultimo emolumento affluito sul conto corrente del debitore non è pignorabile in capo al terzo, datore di lavoro, che risulta così liberato da qualsiasi vincolo al riguardo.

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Stai leggendo Equitalia: pignoramento stipendi e pensioni Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 27 dicembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 26 agosto 2016 Classificato nella categoria pignoramento esattoriale - immobiliare e mobiliare Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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