Equitalia - Individuazione dei beni da pignorare presso terzi

L'agente della riscossione che non conosca esattamente la natura o l'entità dei beni o dei crediti vantati dal debitore nei confronti del terzo ha il potere di chiedere a quest’ultimo una specifica dichiarazione.

In particolare, una volta decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, Equitalia, prima di procedere al pignoramento presso terzi, ha la facoltà di notificare al terzo una richiesta di informazioni in ordine alle cose e alle somme da questi dovute al contribuente iscritto al ruolo.

Per espressa previsione di legge, la richiesta di notizie non interrompe né preclude l'attivazione delle procedure cautelari ed esecutive, quali ad esempio l'iscrizione del fermo amministrativo o dell'ipoteca sui beni immobili.

Nella lettera notificata all'agente della riscossione va indicato un termine per la risposta, che non può essere inferiore a 30 giorni dalla notifica. In caso dirisposta tardiva, infedele o incompleta, l'Agenzia delle entrate, su segnalazione documentata dell'agente della riscossione, provvede all'irrogazione di una sanzione da 2.065 a 20.658 euro, riducibile alla metà se il ritardo non supera 15 giorni.

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Commenti e domande dei lettori

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  • alfa2000 10 ottobre 2015 at 09:14

    Sono l'amministratore ed adesso anche il liquidatore di una società sas: per un vecchio accertamento sono stato oggetto nel 2007 del blocco del conto corrente aziendale e personale; per 60 gg, mi hanno sequestrato le somme che la banca ha versato in udienza. Oggi ho ricevuto un nuovo avviso di pignoramento presso terzi, ma questa volta non alla banca, ma direttamente alla mia società alla quale viene imposto il blocco nel "caso" la società è debitore verso il pignorato, che sono sempre io. Siccome la società è stata posta in liquidazione il socio che sono sempre io non può più toccare o ricevere soldi, in quanto ormai c'è il liquidatore che sono sempre io. Come mi devo comportare in merito alla "dichiarazione negativa" che loro richiedano nel caso esiste? La soc. non ha crediti ma solo debiti e sia il socio che il liquidatore (sempre io) non sono titolari di stipendio e/o indennità.

    • Annapaola Ferri 11 ottobre 2015 at 05:45

      Deve semplicemente comunicare al creditore procedente che, al momento, la società in liquidazione non ha alcun debito verso il socio pignorato e che il liquidatore (che è lo stesso socio pignorato) non percepisce stipendio o indennità alcuna per l'attività che svolge.

      Attenzione, però: se a conclusione della procedura di liquidazione dovesse emergere un eventuale attivo da ripartire fra i soci e si decidesse di compensare il liquidatore per l'attività svolta, lei potrebbe incorrere in qualche problema.

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